PlayStation frena sul mercato Pc, per Jason Schreier in arrivo un dietrofront sulle esclusive single player
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Redazione Scienza e Tecnologia
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La strategia di Sony per la distribuzione dei propri titoli su Personal Computer, una finestra aperta con convinzione a partire dal 2020 e che ha portato su schermo, per così dire, “alieno” kolossal quali Horizon Zero Dawn, God of War e Marvel’s Spider-Man, potrebbe essere giunta a un punto di svolta, o forse a un vero e proprio bivio. A sollevare il polverone, alimentando un dibattito che infiamma gli animi degli appassionati, ci ha pensato Jason Schreier, firma autorevole di Bloomberg e giornalista le cui fonti, in ambito videoludico, raramente si sono rivelate infondate. Intervenuto nel corso dell’ultima puntata del podcast Triple Click, il reporter ha lasciato intendere che in quel di Tokyo, o più probabilmente a San Mateo, sede di PlayStation Studios, si stiano facendo seri ragionamenti su un’inversione di rotta, un dietrofront che riporterebbe indietro le lancette dell’orologio a un’era in cui certe esperienze, quelle narrativamente più dense e strutturate, erano un appannaggio esclusivo del parco macchine installato. La sua è una “sensazione”, questa la parola usata, ma suffragata da un pedigree che obbliga a prenderla con la massima serietà.
Il ritorno all’esclusiva come leva commerciale e l’esempio di Wolverine
Stando a quanto filtrato, il cambiamento non sarebbe né lineare né universale, ma opererebbe piuttosto una cesura netta tra due modi di intendere il prodotto videoludico. Da un lato, i cosiddetti live service, quei titoli pensati per un’interazione continua e una comunità persistente, continuerebbero a trovare spazio sulla piattaforma Pc, talvolta con lanci simultanei, proprio per soddisfare l’esigenza di una base utenti quanto più ampia possibile. Dall’altro, e qui risiede la novità dirompente, i giochi single player tradizionali, quelli che hanno fatto la fortuna del marchio PlayStation, potrebbero veder drasticamente ridotto, se non completamente interrotto, il loro viaggio verso la piattaforma dominata da Steam. A fare da apripista a questa nuova filosofia, per usare un termine giornalistico, potrebbe essere Marvel’s Wolverine, l’attesissimo Titolo dedicato all’artigliato mutante in sviluppo presso Insomniac Games. Schreier ha avanzato l’ipotesi che per questo gioco non si veda mai l’ombra di una versione Pc, o che, qualora dovesse approdare su altre piattaforme, lo faccia con un tale ritardo da aver già assolto al suo compito primario: vendere console.
I numeri deludenti e le difficoltà tecniche dietro la scelta
Quali siano le ragioni profonde di un potenziale, quanto radicale, ripensamento strategico lo si può forse intuire dai numeri, e da alcune voci che da tempo circolano nell’ambiente. L’impressione, suffragata da report finanziari, è che il ritorno economico delle conversioni per Pc non abbia mai raggiunto le vette sperate, rappresentando una percentuale minima, quasi trascurabile, del fatturato complessivo del colosso giapponese. Il successo commerciale, insomma, non sarebbe stato così fragoroso da giustificare i costi di sviluppo dei porting, che peraltro, come nel recente caso di *Marvel’s Spider-Man 2*, hanno talvolta sofferto di problemi tecnici non indifferenti al lancio, descritti da esperti del settore come John Linnemann di Digital Foundry come “non pronti per la spedizione”. Queste difficoltà, unitamente a una visione forse meno chiara sul futuro della divisione Pc dopo l’era dell’ex amministratore delegato Jim Ryan, potrebbero aver convinto l’attuale dirigenza a stringere i freni, a riportare il “genio nella lampada”, per citare lo stesso Schreier. La volontà, insomma, sembrerebbe quella di ricostruire una forte identità attorno al marchio console, dove per giocare i titoli di punta first party una PlayStation torna a essere non un’opzione, ma un requisito indispensabile. L’indiscrezione, che Schreier ha tenuto a precisare su ResetEra non essere “mera speculazione”, getta dunque un’ombra densa di significato sul futuro delle pubblicazioni Sony, lasciando presagire un report più approfondito che potrebbe a breve delineare i contorni definitivi di questa nuova, e per molti versi sorprendente, strategia.




