Riforma commercialisti, la Camera approva la legge delega: cosa cambia
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Redazione Interno
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La riforma commercialisti compie il primo passo in Parlamento con l’approvazione alla Camera del disegno di legge delega per modificare la disciplina dell’ordinamento dei dottori commercialisti e degli esperti contabili. Il testo ha ricevuto il via libera in prima lettura e ora passa all’esame del Senato per il completamento dell’iter legislativo.
La delega al Governo per aggiornare l’ordinamento professionale
Il provvedimento approvato a Montecitorio punta a riorganizzare e semplificare le regole che disciplinano la professione, oggi contenute nel decreto legislativo 139/2005. La delega prevede che il Governo intervenga con un decreto legislativo per adeguare il sistema all’evoluzione delle attività svolte dai commercialisti e agli sviluppi normativi intervenuti negli anni.
Tra i principi indicati nel disegno di legge figurano una nuova definizione delle attività professionali, con una distinzione tra quelle riservate per legge e quelle che caratterizzano gli ambiti tributario, economico-aziendale, finanziario, societario e della crisi d’impresa. La delega riguarda anche l’esercizio della professione in forma associata o societaria, la revisione delle incompatibilità e l’aggiornamento delle regole sui compensi.
Tirocinio più vicino agli studi universitari e nuove specializzazioni
Uno degli interventi previsti riguarda l’accesso alla professione. La nuova disciplina punta a consentire che il percorso di tirocinio possa iniziare anche durante gli studi universitari, con l’obiettivo di ridurre i tempi necessari per arrivare all’abilitazione. Il percorso formativo viene quindi collegato in modo più diretto alla preparazione accademica degli aspiranti professionisti.
Il testo affronta anche il tema delle specializzazioni dei commercialisti, prevedendo una regolamentazione specifica senza creare una moltiplicazione di sotto-albi o di elenchi autonomi. L’intenzione è definire un sistema ordinato per riconoscere competenze particolari all’interno della professione, mantenendo un unico impianto ordinamentale.
Il voto della Camera e il commento del CNDCEC
L’approvazione in prima lettura è arrivata con 145 voti favorevoli e 80 astensioni. Il disegno di legge delega affida al Governo il compito di adottare le nuove norme attuative entro dodici mesi dall’entrata in vigore della legge, dopo il completamento del percorso parlamentare.
Il presidente del Consiglio nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili, Elbano de Nuccio, ha definito il passaggio alla Camera un momento fondamentale per la modernizzazione della professione, parlando di un traguardo storico vicino per i commercialisti italiani. La fase successiva prevede l’esame del testo da parte del Senato e, successivamente, l’eventuale adozione dei decreti legislativi previsti dalla delega.
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