Notte di fuoco su Kiev, raid russo con missili e droni: almeno 13 morti e 40 feriti. Colpiti ospedale pediatrico e scuola

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Una lunga e devastante notte di bombardamenti si è abbattuta sulla capitale ucraina, dove le esplosioni hanno risuonato ininterrottamente fino alle prime luci dell'alba di giovedì 20 agosto, lasciando dietro di sé un paesaggio di distruzione e lutti.

Secondo quanto riferito dalle autorità locali e dal presidente Volodymyr Zelensky, il bilancio dell'attacco missilistico e con droni, che ha preso di mira diversi distretti della città, è di almeno 13 vittime accertate e circa 40 feriti, anche se le operazioni di soccorso sono ancora in corso e il numero potrebbe purtroppo aggravarsi ulteriormente.

Le zone colpite e i danni alle infrastrutture civili

I raid, che secondo fonti ufficiali hanno coinvolto missili balistici, missili da crociera e droni, hanno colpito in particolare tre distretti cittadini: Darnytskyi, Sviatoshynskyi e Solomianskyi. Proprio in quest'ultima zona, come riportato dal sindaco di Kiev Vitali Klitschko, un edificio residenziale di nove piani ha visto crollare e prendere fuoco i piani superiori, mentre in un altro condominio alcune persone sono rimaste intrappolate.

L'attacco ha inoltre provocato danni ingenti a una struttura sanitaria e a un istituto scolastico; le immagini condivise dallo stesso presidente Zelensky mostrano le fiamme che avvolgono un ospedale pediatrico, con vetri in frantumi e auto date alle fiamme nelle vicinanze. Oltre agli edifici residenziali, sono stati danneggiati anche magazzini e strutture non residenziali, mentre alcune zone dei quartieri di Sviatoshynsky e Solomyansky sono rimaste senza elettricità a causa dei bombardamenti.

Le dichiarazioni del presidente Zelensky e le operazioni di soccorso

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, commentando l'accaduto sui suoi canali social, ha parlato di un attacco di "vasta portata", preparato a lungo dalle forze russe con l'obiettivo dichiarato di causare il maggior danno possibile alle infrastrutture civili del Paese.

Le squadre di soccorso, composte da vigili del fuoco, medici e operatori dei servizi di emergenza, sono al lavoro da tutta la notte per estrarre le persone rimaste sotto le macerie e prestare soccorso ai feriti, come sottolineato dallo stesso Zelensky che ha ringraziato gli operatori per il loro impegno. Le operazioni di rimozione delle macerie e di ricerca dei dispersi, che in alcuni punti hanno visto il recupero di due sopravvissuti, sono ancora in pieno svolgimento nelle aree più colpite.

La reazione di Mosca e il contesto bellico

Dal canto suo, il governo russo ha confermato la conduzione del massiccio attacco, sostenendo tuttavia che i raid avrebbero preso di mira esclusivamente obiettivi di natura militare, come impianti per la produzione e l'assemblaggio di droni e missili, nonché un deposito di munizioni situato nella capitale ucraina.

Questa ricostruzione, che Mosca offre come giustificazione dell'operazione, contrasta nettamente con l'evidenza dei danni subiti dalle strutture civili e dai quartieri residenziali di Kiev, sollevando nuovamente il tema della protezione dei civili in un conflitto che ormai dura da oltre quattro anni.

Il presidente Zelensky ha poi aggiunto una considerazione di fondo sulla situazione bellica, sottolineando come, finché l'Ucraina non disporrà di un sufficiente sistema di difesa antimissile balistico, la Russia non prenderà seriamente in considerazione la prospettiva di una pace duratura.

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