Natale di neve sulle montagne venete, tra sci e paesaggi imbiancati

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Dopo una vigilia segnata dal vento e dalla pioggia, che ha anticipato la chiusura di alcuni mercatini e riportato, seppur parzialmente, l'acqua alta in Piazza San Marco a Venezia, il Natale in Veneto ha assunto due volti distinti. Mentre in pianura e nelle città il clima è rimasto freddo e perturbato, i rilievi hanno ricevuto il regalo più atteso. La notte della vigilia, infatti, ha portato un'abbondante nevicata sopra i mille metri, imbiancando le cime della Lessinia e dell'Alta Marca, dopo un inizio di stagione incerto seguito alla neve di novembre e a un successivo periodo climaticamente poco invernale.

Il risveglio bianco della Lessinia

In Lessinia, la mattina di Natale si è presentata sotto un candido manto nevoso, che ha ricoperto Malga San Giorgio, il rifugio Primaneve, Castelberto e il passo Fittanze, replicando lo spettacolo già offerto nel fine settimana dell'Immacolata. La neve fresca, caduta copiosa, ha regalato un'atmosfera di magia, richiamando sulla neve molti appassionati. Nel comprensorio dell'alta Lessinia, le piste sono rimaste aperte, e gli sciatori di fondo, così come chi ha preferito ciaspole e slittini, hanno approfittato delle piacevoli giornate di sole che hanno caratterizzato il periodo precedente, con la prospettiva di poter sciare fino all'Epifania.

Uno scenario invernale sulle Prealpi

Lo stesso fenomeno, seppure con accumuli meno consistenti e a quote non bassissime, ha interessato le Prealpi trevigiane, dove le cime si sono risvegliate bianche dopo le precipitazioni della vigilia. La visuale che si è potuta ammirare dalla SPV o dalla statale 51 di Alemagna, offrendo un colpo d'occhio di indubbio buonumore, ha coronato un autunno particolarmente secco. Questo evento nevoso, al di là del piacevole aspetto estetico, rappresenta una risorsa preziosa per le riserve idriche del territorio, la cui utilità si estende ben oltre la stagione invernale.

Il tempo in evoluzione dopo le feste

Le condizioni meteorologiche, dopo il picco di freddo e maltempo natalizio, sembrano avviate verso un miglioramento. Il giorno dopo Natale, il Veneto si appresta a rivedere il sole, lasciandosi alle spalle la fase più critica delle perturbazioni. Questo ritorno al sereno chiude un periodo festivo dall'andamento climatico contrastante, che ha diviso nettamente l'esperienza tra chi, in alta quota, ha goduto dell'inverno e della neve, e chi, in pianura, ha invece dovuto fare i conti con gli effetti del vento e della pioggia.

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