Bruno sulla devastazione del ciclone Harry: "Subito la stima dei danni e si attingano ai fondi Ue"
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Redazione Interno
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Il passaggio del ciclone Harry, il cui impatto è stato particolarmente violento in Calabria e in Sicilia, ha lasciato un panorama di devastazione che richiede, oltre alle immediate operazioni di soccorso, una rapida e puntuale valutazione economica. “Condivido pienamente la richiesta avanzata dal presidente dell’Inps, Pasquale Tridico: è necessario avviare senza indugi la stima dei danni e attingere con prontezza ai fondi europei disponibili”, ha dichiarato il ministro, sottolineando come la fase più acuta dell'emergenza stia lasciando il posto alla complessa opera di ricostruzione. La sua vicinanza, espressa in maniera netta, va alle popolazioni colpite e a tutti coloro che sono in prima linea, dai sindaci dei Comuni più esposti agli operatori della Protezione Civile e dei Vigili del Fuoco, impegnati senza sosta per ristabilire condizioni di sicurezza e garantire la continuità dei servizi indispensabili.
L'appello unitario dei sindacati: sostegno immediato a lavoratori e imprese
Sul fronte sociale, la richiesta di interventi strutturali si fa pressante. Alfio Mannino, segretario regionale della Cgil Sicilia, ha posto l’accento sulla necessità di “interventi immediati di ripristino”, individuando tra le priorità assolute la riapertura della tratta ferroviaria Messina-Siracusa, arteria cruciale rimasta interrotta. La richiesta dei sindacati, che parlano con una voce unanime, va però oltre l’urgenza infrastrutturale e tocca il nodo del sostentamento economico di chi ha visto la propria attività fermarsi. Si chiede, infatti, di predisporre con celerità ammortizzatori sociali in deroga per tutti quei lavoratori, appartenenti a settori particolarmente colpiti, che al momento non godono di alcuna tutela previdenziale.
Previsione e prevenzione: il bilancio positivo sulla protezione civile
Un aspetto, tuttavia, sul quale le autorità competenti tracciano un bilancio positivo riguarda il sistema di allerta e la macchina dei soccorsi. Come sottolineato dal capo del Dipartimento della Protezione Civile, Fabrizio Curcio, “in questa situazione c’è stata sia previsione che prevenzione”, elementi che hanno giocato un ruolo decisivo nel mitigare le conseguenze più tragiche del maltempo. I sistemi di monitoraggio, infatti, hanno permesso di prevedere con buon anticipo la portata del fenomeno, dando modo ai centri funzionali di attivare tutti i protocolli necessari. Questo lavoro preparatorio, unito all’azione tempestiva sul territorio, ha consentito di salvare vite umane, evitando di registrare vittime o feriti nonostante l’eccezionale violenza degli eventi atmosferici.
La risposta della Cisl: sedi aperte per supporto pratico e richiesta di stato di calamità
Per tradurre in azioni concrete la solidarietà istituzionale, la Cisl siciliana ha messo a disposizione delle persone e delle imprese danneggiate l’intera rete delle sue strutture territoriali e delle associazioni collegate, come l’Adiconsum, l’Anolf e il patronato Inas. “È un segnale concreto di sostegno”, ha affermato il segretario generale, che nel contempo ha rilanciato l’esigenza di una dichiarazione ufficiale di stato di calamità naturale, passo considerato fondamentale per sbloccare le risorse e dare avvio alle procedure di risarcimento. Si tratta di un impegno a tutto campo, che mira a fornire un supporto sia burocratico che materiale a chi si trova a dover ricostruire, oltre che le proprie case e attività, anche il proprio futuro.




