La furia del ciclone Harry, un evento metereologico di eccezionale potenza che ha colpito il Mediterraneo, presenta un conto salatissimo al Sud Italia, lasciando dietro di sé un paesaggio di devastazione che interessa soprattutto le coste.
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Redazione Interno
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La Sicilia orientale, in particolare, è il territorio più provato, dove la combinazione di piogge torrenziali e una mareggiata di rara violenza ha sconvolto il volto di numerosi litorali. A Modica, nel Ragusano, i danni sono stati ingenti, mentre il comune di Pozzallo ha già formalizzato la richiesta per la dichiarazione dello stato di calamità, necessaria per far fronte agli effetti distruttivi del mare e del vento. Lungo la costa ragusana, del resto, sono numerosi i locali e gli chalet che non hanno retto all’impatto, finendo per essere divorati dalle onde che hanno scavato persino le fondamenta degli arenili.
Il bilancio dei danni lungo la costa messinese
La scena non è stata diversa sul versante ionico della provincia di Messina, dove l’erosione ha causato cedimenti strutturali di grave entità. A Taormina, nella frazione Mazzeo, alcuni tratti del lungomare sono semplicemente collassati, trascinando con sé muri di contenimento e terrapieni, mentre a Giardini Naxos, Letojanni e in altri centri come Sant’Alessio Siculo o Roccalumera, il mare ha invaso le strade provocando la distruzione di strutture balneari, alcune delle quali ridotte a cumuli di legname e lamiera. I proprietari, osservando quello che rimane delle loro attività, si trovano ora a constatare perdite che vanno ben al di là del danno economico, toccando il frutto di un intero ciclo lavorativo.
L'onda diventata virale che ha impressionato l'America
La potenza delle immagini, d’altronde, ha valicato i confini nazionali, destando stupore persino negli Stati Uniti, paese abituato a fenomeni atmosferici estremi. È il caso del video, divenuto virale, che immortala un’enorme onda abbattersi sulla veranda coperta del ristorante Andrew’s, a San Giovanni Li Cuti, nel catanese. Il filmato, ripreso dalle telecamere di sicurezza del locale, è stato ripreso da testate come il "New York Post", le quali hanno descritto con toni vividi la furia delle tempeste guidate da Harry, sottolineando come l’evento abbia causato "gravi inondazioni e danni diffusi". Quell’immagine, in definitiva, è diventata il simbolo di una forza naturale che, in pochi attimi, può stravolgere la normalità.
Uno scenario apocalittico da sud a nord
Il passaggio del ciclone, infatti, ha interessato un’area molto vasta, regalando al risveglio uno scenario che molti hanno definito apocalittico. Oltre alla Sicilia, anche la Calabria e la Sardegna stanno facendo i conti con le conseguenze dell’evento, caratterizzato da venti di burrasca e piogge intense. Strade costiere sono state inghiottite dal mare o trasformate in pericolosi torrenti di acqua e fango, mentre i moli di alcuni porti hanno subito danni significativi. L’entità delle perdite, che riguardano il settore turistico, la viabilità e il patrimonio privato, è in fase di prima stima, ma appare chiaramente considerevole, richiedendo un intervento rapido e strutturato per la messa in sicurezza e la ricostruzione dei luoghi devastati.




