Listeria, maxi richiamo di 59 lotti tra vitello tonnato e tacchino: coinvolti Eurospin e A.M.M.53
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Redazione Salute
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Il Ministero della Salute ha pubblicato sul proprio portale dedicato alla sicurezza alimentare un provvedimento datato 16 ottobre che dispone il richiamo di quasi sessanta lotti di prodotti pronti al consumo per la possibile presenza del batterio Listeria monocytogenes. L'allerta riguarda vitello tonnato, tacchino al forno, arrosto di tacchino ai funghi e lonza di maiale commercializzati con i marchi Eurospin e A.M.M.53, tutti prodotti presso lo stabilimento dell'azienda A.M.M.53 Srl di Spresiano, in provincia di Treviso.
I prodotti coinvolti e le date di scadenza
Il richiamo interessa numerose referenze con formati e scadenze differenti. Per il marchio Portami Via di Eurospin sono stati ritirati il tacchino arrosto al limone in vaschette da 170 grammi, con scadenze comprese tra il 18 ottobre e il 3 novembre, e il vitello tonnato da 180 grammi, con date di scadenza dal 17 ottobre al 2 novembre. Sotto l'insegna A.M.M.
53 Pasticceria-Gastronomia figurano invece il tacchino al forno e l'arrosto di tacchino ai funghi in confezioni da 2 chili, la lonza di maiale da 1,5 chili e il vitello tonnato sia in vaschette da 300 grammi sia in pezzature da 1,5 chili.
La raccomandazione per i consumatori
L'azienda produttrice invita chiunque abbia acquistato confezioni rientranti nei lotti segnalati a non consumarne il contenuto. Il prodotto va eliminato oppure restituito al punto vendita dove è stato effettuato l'acquisto, così da permettere le procedure di rimborso o smaltimento previste dalla catena distributiva. Si tratta di una misura precauzionale disposta per rischio microbiologico, che riguarda esclusivamente le referenze e le date indicate negli avvisi ministeriali.
Che cos'è la listeriosi e chi rischia di più
La listeriosi è un'infezione causata dal batterio Listeria monocytogenes, microrganismo ampiamente diffuso nell'ambiente che può contaminare gli alimenti privi di trattamenti termici successivi o esposti a contaminazione durante le fasi di porzionatura e confezionamento. L'Istituto Superiore di Sanità ricorda che nei soggetti sani l'infezione si manifesta spesso in forma lieve, con febbre, dolori muscolari e disturbi gastrointestinali, ma può assumere carattere invasivo e grave in alcune categorie di persone.
Le forme sistemiche, che possono evolvere in sepsi o meningite, colpiscono soprattutto gli anziani over 65, i pazienti immunodepressi, i neonati e le donne in gravidanza. In quest'ultimo caso il batterio può attraversare la placenta e causare complicanze severe per il feto, anche a distanza di settimane dal consumo dell'alimento contaminato. Il periodo di incubazione della forma invasiva è variabile e può estendersi fino a 70 giorni, rendendo talvolta complesso risalire con certezza al cibo responsabile dell'infezione.
La prevenzione in cucina e la sorveglianza sugli alimenti pronti
Il batterio responsabile della listeriosi è sensibile al calore e viene inattivato dalle cotture prolungate, ma è in grado di moltiplicarsi anche a temperature di refrigerazione prossime ai 4 gradi. Per questa ragione i prodotti pronti al consumo, che non richiedono riscaldamento prima dell'ingestione, rappresentano la categoria alimentare più frequentemente associata ai casi accertati.
Le autorità sanitarie raccomandano di mantenere il frigorifero a temperature controllate, lavare accuratamente frutta e verdura e separare gli alimenti crudi da quelli cotti durante la preparazione dei pasti.
Il provvedimento pubblicato dal Ministero della Salute si inserisce nel sistema di allerta rapido che scatta quando i controlli microbiologici individuano la presenza del patogeno in lotti immessi sul mercato. Le informazioni complete sui numeri di lotto, sui formati di vendita e sulle date di scadenza sono consultabili nella sezione dedicata agli avvisi di sicurezza alimentare del portale istituzionale, dove i consumatori possono verificare la corrispondenza tra i codici riportati sulle confezioni e quelli oggetto del ritiro.
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