Listeria, richiamati 59 lotti di vitello tonnato, tacchino e lonza venduti anche da Eurospin
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Redazione Salute
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Il Ministero della Salute ha pubblicato un avviso di richiamo che coinvolge 59 lotti di prodotti gastronomici a base di carne per la possibile presenza del batterio Listeria monocytogenes. I provvedimenti, datati 16 ottobre 2026 e diffusi sul portale ministeriale il 19 ottobre, riguardano vitello tonnato, tacchino arrosto e lonza di maiale commercializzati con i marchi Portami Via di Eurospin e A.M.M.53 Pasticceria-Gastronomia.
La segnalazione arriva a pochi giorni di distanza da un primo richiamo che aveva interessato un singolo lotto di vitello tonnato, circostanza che aveva già acceso l'attenzione sui prodotti realizzati nello stabilimento di Spresiano, in provincia di Treviso.
I prodotti coinvolti e lo stabilimento di Spresiano
Al centro del provvedimento ci sono diverse preparazioni pronte al consumo, tutte riconducibili all'attività di A.M.M.53 Srl, con sede in via Gioberti 36 a Spresiano. Tra gli articoli interessati figurano il vitello tonnato in confezione da 180 grammi a marchio Portami Via, il tacchino arrosto, l'arrosto di tacchino ai funghi e la lonza di maiale. Per il vitello tonnato, in particolare, il documento ministeriale indica il lotto di produzione L260/26 e il termine minimo di conservazione fissato al 13 ottobre 2026, con il marchio di identificazione dello stabilimento IT M2V1X UE.
La società titolare del marchio commerciale è Eurospin Italia S.p.A., mentre la produzione fa capo all'azienda trevigiana.
Le raccomandazioni per chi ha acquistato le confezioni
L'avvertenza diffusa insieme al richiamo è di non consumare in alcun modo i prodotti oggetto della segnalazione. Le confezioni devono essere eliminate oppure restituite al punto vendita presso cui sono state acquistate. La misura riguarda esclusivamente i lotti indicati nei provvedimenti ministeriali e non l'intera produzione a marchio Eurospin o A.M.M.53. Le preparazioni in questione sono vendute già pronte al consumo, senza necessità di cottura, circostanza che rende la segnalazione particolarmente rilevante per chi le ha riposte in frigorifero nelle scorse settimane.
Che cos'è la Listeria e quali sintomi provoca
La Listeria monocytogenes è un batterio che può contaminare carni lavorate, latte e derivati, ed è responsabile della listeriosi, un'infezione alimentare che nella maggior parte delle persone sane si manifesta in forma lieve. I sintomi tipici comprendono febbre, brividi, dolori muscolari, nausea, vomito e disturbi intestinali, con un decorso che generalmente si risolve nell'arco di pochi giorni. Nelle forme invasive, invece, il batterio può superare la barriera intestinale e diffondersi ad altri organi, dando luogo a quadri clinici severi come meningite, encefalite o sepsi.
I soggetti più esposti a queste complicanze sono le donne in gravidanza, gli anziani, i neonati e le persone con un sistema immunitario indebolito da patologie o terapie farmacologiche.
Le precauzioni domestiche dopo un richiamo alimentare
Quando un prodotto viene ritirato per rischio di contaminazione da Listeria, le autorità sanitarie raccomandano di pulire con accuratezza il frigorifero e tutte le superfici o i contenitori che siano entrati in contatto con l'alimento segnalato. Il batterio, infatti, è in grado di sopravvivere alle basse temperature e di diffondersi ad altri cibi conservati nello stesso ambiente. La cottura ad alte temperature elimina il microrganismo, ma le preparazioni gastronomiche pronte al consumo non prevedono questo passaggio prima dell'ingestione.
Per chi ha consumato uno dei lotti richiamati e manifesta sintomi compatibili con la listeriosi nelle settimane successive, la raccomandazione è di rivolgersi al medico segnalando l'avvenuta assunzione del prodotto.
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