Slavko Vincic arbitrerà la finale dei Mondiali, la commozione per la chiamata di Collina e il precedente con l'Argentina

Slavko Vincic arbitrerà la finale dei Mondiali, la commozione per la chiamata di Collina e il precedente con l'Argentina
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Redazione Sport Redazione Sport   -   La notizia della designazione è arrivata come un fulmine a ciel sereno, o forse, per usare una metafora più calzante, come la telefonata tanto attesa che cambia una carriera. Slavko Vinčić, arbitro sloveno di 46 anni, è stato scelto dalla FIFA per dirigere la finale dei Mondiali 2026 tra Spagna e Argentina, in programma domenica 19 luglio al MetLife Stadium di New York. Un riconoscimento che ha scosso l'arbitro, al punto da lasciarlo in lacrime davanti alla comunicazione ufficiale del presidente della Commissione Arbitrale FIFA, Pierluigi Collina.

Un momento di profonda umanità che restituisce l'immagine di un professionista che ha raggiunto l'apice di una carriera costruita con dedizione, non senza aver superato momenti personali complessi e controversi.

La chiamata di Collina e il debutto in una finale mondiale

Il video diffuso dalla FIFA è già diventato virale: Collina che comunica a Vinčić la designazione per la finale, e la sua reazione che alterna incredulità ed emozione pura. "All'inizio ero sconvolto, poi felicissimo: stavo tremando", ha raccontato lo stesso Vinčić, commentando un onore che per lui rappresenta "un sogno per un giovane arbitro".

Nonostante sia alla sua prima finale di un Mondiale, Vinčić non è certo nuovo a palcoscenici di questo livello: vanta nel suo curriculum la direzione della finale di Europa League del 2022 tra Eintracht Francoforte e Rangers e, soprattutto, quella di Champions League del 2024 tra Real Madrid e Borussia Dortmund. Con oltre 50 partite in Champions League all'attivo, la sua esperienza internazionale è fuori discussione.

A supportarlo, una squadra arbitrale tutta slovena: gli assistenti Tomaž Klančnik e Andraž Kovačič, mentre il giordano Adham Makhadmeh sarà il quarto uomo.

Un precedente che fa tremare l'Argentina

La scelta di Vinčić porta con sé un precedente statistico che farà storcere il naso ai tifosi argentini. L'arbitro sloveno è infatti il direttore di gara dell'ultima sconfitta dell'Albiceleste in una partita dei Mondiali: la clamorosa e storica débacle contro l'Arabia Saudita per 2-1, nella partita d'esordio del Qatar 2022. Quella gara, che per molti sembrò un incidente di percorso, fu invece l'inizio di un percorso trionfale che portò poi l'Argentina alla vittoria del titolo.

Se da un lato questo ricordo non è dei migliori per la squadra di Scaloni, dall'altro per la Spagna il nome di Vinčić rappresenta una garanzia: la Roja è imbattuta nelle cinque partite in cui è stata arbitrata dallo sloveno. Un dato che aggiunge un ulteriore, sottile livello di tensione a una finale già di per sé carica di significato.

Il passato oscuro: la retata in Bosnia del 2020

Dietro l'immagine dell'arbitro commosso per la nomina, si cela anche un episodio ben più buio che ha segnato la sua vita extra-futbolistica. Nel maggio del 2020, nel pieno della pandemia, Vinčić fu fermato dalla polizia bosniaca durante una retata in una cabana nella città di Bijeljina, nell'ambito di un'indagine su una presunta rete internazionale di prostituzione, traffico di droga e vendita illegale di armi. Nel luogo del blitz, le autorità trovarono circa 10.000 euro, armi e una quantità di cocaina.

L'arbitro sloveno, che tentò anche di fuggire in barca sul fiume Drina, fu trattenuto e interrogato come testimone, ma venne rilasciato poche ore dopo senza alcuna accusa formale. "Avevo accettato un invito a pranzo, che si è rivelato essere il mio più grande errore. Me ne pento", dichiarò in seguito Vinčić, sostenendo di non avere alcun legame con le persone arrestate. La federazione slovena lo ha sempre difeso, definendo l'accaduto come il frutto di "trovarsi nel posto sbagliato al momento sbagliato".

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