Crisi del commercio: allarme Confesercenti, tre chiusure per ogni nuova apertura

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Confesercenti ha recentemente lanciato un allarme preoccupante riguardo al commercio in Italia, rivelando una situazione allarmante per il settore. Secondo i dati analizzati dall'organizzazione, il 2024 ha rappresentato un vero e proprio "annus horribilis" per le attività commerciali, con un numero impressionante di chiusure rispetto alle nuove aperture.

Nel corso dell'anno appena trascorso, infatti, ben 61.634 negozi hanno chiuso i battenti, mentre le nuove aperture sono state solo 23.188. Un rapporto di quasi tre chiusure per ogni nuova apertura, il peggiore degli ultimi dieci anni, che non lascia molto spazio all'ottimismo. La situazione, resa ancora più drammatica dal calo dei consumi e dalla difficoltà di accesso al credito, ha fatto scendere la serranda a molte attività che non sono riuscite a sopravvivere alla crisi economica.

Oltre a ciò, Confesercenti ha evidenziato come la Sardegna sia una delle regioni più colpite dal fenomeno della "desertificazione commerciale". Qui, per ogni nuovo negozio che apre, più di tre chiudono, rendendo l'Isola una delle aree italiane più esposte a questo processo di decadenza del commercio locale.

Nel complesso, il 2024 è stato un anno da dimenticare per il settore commerciale in Italia, con oltre 61.000 chiusure registrate e un trend negativo che non sembra destinato a migliorare nel breve periodo. Le difficoltà economiche, unite alla diminuzione dei consumi e alla scarsità di credito, hanno creato una situazione di vera e propria emergenza per migliaia di negozi in tutto il Paese.

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