Gaza: la fame si aggiunge alle bombe, l'Onu lancia l'allarme

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   La situazione a Gaza continua a peggiorare. Ghada, un'operatrice di Oxfam, racconta la drammatica separazione dalla sua famiglia a causa dei bombardamenti. Con l'internet che funziona a singhiozzo, la loro principale preoccupazione è assicurarsi di essere tutti ancora vivi.

Gli aiuti umanitari verso la Striscia di Gaza sono bloccati a causa della mancanza di carburante e dell'interruzione delle comunicazioni. Le scorte alimentari sono quasi esaurite e l'Onu avverte che la popolazione palestinese rischia di morire di fame. Nonostante ciò, Israele non sembra intenzionato a concedere un cessate il fuoco che permetterebbe l'ingresso di aiuti significativi per i civili.

La situazione si aggrava con l'arrivo dell'inverno. Oltre alle bombe, i civili di Gaza devono ora affrontare un nuovo nemico: la fame. L'allarme è stato lanciato da Cindy McCain, direttrice esecutiva del Programma alimentare mondiale dell'Onu. Nel frattempo, la furia di Israele non si ferma: le Forze di Difesa sono penetrate a Jenin, dove sono iniziati violenti scontri con la popolazione locale, causando al momento tre morti e sette feriti.

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