Ucraina, Shmyhal: "Accordo con gli Usa sulle terre rare a un passo dalla firma"
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Redazione Esteri
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Il primo ministro ucraino, Denys Shmyhal, ha annunciato che l’intesa con Washington per lo sfruttamento delle cosiddette terre rare – minerali strategici essenziali per l’industria tecnologica e militare – potrebbe essere siglata entro le prossime 24 ore. "Stiamo definendo gli ultimi dettagli con i colleghi americani", ha dichiarato nel corso di un intervento televisivo, sottolineando come la vicepremier Yulia Svyrydenko si trovi già a Washington per concludere le trattative. L’accordo, inizialmente proposto dagli Stati Uniti lo scorso febbraio, è stato più volte rivisto e, secondo Shmyhal, rappresenterà un "vero patto di partenariato".
Le parole del premier giungono mentre il governo ucraino si prepara a sottoporre il testo al vaglio della Verkhovna Rada, il parlamento monocamerale di Kiev. "Domani – ha aggiunto Shmyhal – sono previste consultazioni con i capigruppo e la leadership parlamentare". Un passaggio formale, ma necessario per garantire la ratifica di un accordo che, sebbene non sia stato ancora reso pubblico nei suoi contenuti specifici, potrebbe rafforzare la collaborazione economica e tecnologica tra i due paesi in un momento critico.
Parallelamente, dalla Russia arrivano dichiarazioni che riaccendono l’attenzione sul ruolo dei combattenti stranieri nel conflitto. Vladimir Putin ha affermato che un gruppo di francesi, ribattezzatosi "Normandie-Niemen" in omaggio allo squadrone aereo che durante la Seconda guerra mondiale combatté al fianco dell’Urss, opera attualmente in Ucraina. Una scelta lessicale non casuale, che sembra voler ribadire il legame storico tra Mosca e Parigi, sebbene in un contesto radicalmente diverso.




