Meteo fine febbraio: il gelo sfiora l’Italia, ma il freddo intenso resta a est
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Redazione Interno
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Mentre gran parte dell’Europa orientale è stretta nella morsa di un’ondata di gelo eccezionale, l’Italia si trova in una situazione meteorologica decisamente diversa. La massa d’aria gelida, che ha portato temperature polari su Paesi come Germania, Polonia e Romania, non è riuscita a sfondare verso il Mediterraneo, nonostante le condizioni iniziali sembrassero favorevoli. A impedire l’avanzata del freddo più intenso è stato un flusso atlantico più incisivo del previsto, che ha mantenuto il nostro Paese ai margini del grande lago d’aria gelida esteso sull’Europa orientale.
Il Vortice Polare, indebolito, aveva creato le premesse per un’irruzione di aria artica verso sud, ma la disposizione barica non ha permesso al gelo di raggiungere il cuore del Mediterraneo. Così, mentre in Romania, Bulgaria e Turchia le temperature sono precipitate fino a -15°C, con massime spesso sotto lo zero, l’Italia ha vissuto solo un assaggio di questo freddo, limitato principalmente al Nord-Ovest e al versante adriatico. Lorenzo Tedici, meteorologo di iLMeteo.it, conferma che si tratta di una delle ondate di gelo più intense degli ultimi vent’anni, ma il nostro Paese ne è rimasto sostanzialmente ai margini.
Nei prossimi giorni, il quadro meteorologico vedrà un’evoluzione graduale. Dopo un inizio di settimana ancora freddo, con temperature rigide soprattutto al Nord, si assisterà a un lento ma costante aumento delle temperature a partire da metà settimana. Giovedì 20 febbraio segnerà probabilmente l’ultimo giorno di freddo più intenso, prima che i primi tepori di stampo primaverile facciano capolino. Questo cambiamento sarà favorito da una ripresa delle correnti atlantiche, che porteranno aria più mite e condizioni meteorologiche più stabili.




