Gaza, stime ufficiali sbagliate, i morti sarebbero quasi 80mila
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Redazione Esteri
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Secondo una ricerca pubblicata sulla rivista scientifica The Lancet, il numero dei morti nella Striscia di Gaza sarebbe molto superiore a quello delle stime ufficiali. Solo nei primi nove mesi del conflitto tra Israele e Hamas, il numero delle vittime sarebbe stato di circa il 40% superiore a quello registrato dal ministero della Sanità del territorio palestinese. Fino al 30 giugno dello scorso anno, le stime ufficiali riportavano un bilancio di 37.877 morti. Tuttavia, secondo lo studio, i bombardamenti sulla Striscia avrebbero causato la morte del 3% della popolazione, con il 59% delle vittime rappresentate da donne, bambini e anziani.
La ricerca, coordinata dalla ricercatrice Zeina Jamaluddine della prestigiosa London School of Hygiene & Tropical Medicine, calcola che già a giugno del 2024 una ragionevole stima dei morti causati da bombardamenti e raid israeliani fosse di 64mila vittime, con una buona certezza compresa tra le 55mila e le 78mila vittime. Ad oggi, i decessi sarebbero ben oltre 70mila, circa il 41% in più di quelli comunicati dal Ministero della Salute palestinese e dall'ONU.
Le difficili condizioni in cui versano le strutture di soccorso della Striscia di Gaza, aggravate dai continui bombardamenti e dalla mancanza di risorse, rendono estremamente complicato il conteggio accurato delle vittime. La situazione umanitaria nella regione continua a peggiorare, con un numero crescente di civili che perdono la vita a causa delle ostilità in corso.




