Campi Flegrei, anidride carbonica oltre i limiti: chiusa la scuola Virgilio di Pozzuoli

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Un intervento dei Vigili del Fuoco del Comando di Napoli, effettuato oggi, sabato 1 marzo 2025, ha portato alla chiusura precauzionale dell’Istituto Scolastico “Virgilio” in via Vecchia San Gennaro, a Pozzuoli. La decisione, formalizzata con l’ordinanza n. 65 del Comune di Pozzuoli, è stata adottata dopo che i monitoraggi hanno rilevato concentrazioni di anidride carbonica (CO₂) leggermente superiori ai valori limite all’interno della palestra e di alcuni locali al piano terra. La struttura, frequentata da studenti e personale scolastico, rimarrà inaccessibile fino a nuove disposizioni, mentre le autorità competenti stanno valutando ulteriori interventi per garantire la sicurezza.

La situazione rientra in un contesto più ampio di controlli e misure preventive legate alle emissioni di CO₂ nell’area dei Campi Flegrei, una zona vulcanica attiva da tempo sotto osservazione. Proprio in queste ore, il sindaco di Napoli ha annunciato sopralluoghi in 28 edifici pubblici tra Bagnoli e Fuorigrotta, per verificare eventuali accumuli anomali di anidride carbonica, specialmente nei seminterrati. Un’operazione che segue di poco l’adozione di misure straordinarie, dettate dalla necessità di prevenire rischi per la salute pubblica in un’area già sensibile per fenomeni geologici come il bradisismo.

Proprio il bradisismo, ovvero il lento movimento del suolo tipico dei Campi Flegrei, rappresenta un’ulteriore criticità per la zona. Le vie di fuga, già compromesse da una serie di fattori – auto in divieto di sosta, cantieri aperti da anni, transenne e restringimenti stradali – potrebbero rivelarsi insufficienti in caso di emergenza. Un’eventualità che, seppur remota, non può essere ignorata, considerando che oltre 300mila residenti vivono nella cosiddetta “zona rossa”. Tra le arterie più critiche ci sono via Panoramica, via Montegrillo e via Miliscola, che rischiano di trasformarsi in veri e propri colli di bottiglia in caso di esodo. A ciò si aggiunge la rotonda di Lucrino, ribattezzata “Edinson Cavani”, e l’Arco Felice Vecchio, stretto e congestionato da un cantiere ancora aperto dopo quasi un decennio.

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