Pogacar domina il Delfinato ma lascia a Martinez l’ultima tappa: Vingegaard resta in scia
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Redazione Sport
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Tadej Pogacar ha chiuso il Giro del Delfinato con un’autorità che non ammette repliche, ma ha preferito lasciare il successo dell’ultima frazione al francese Lenny Martinez, mentre Jonas Vingegaard, pur provando a insidiarlo, ha dovuto accontentarsi del secondo posto in classifica. Lo sloveno, che con questa vittoria porta a 99 i successi in carriera, sembra aver voluto conservare il traguardo simbolico del centesimo trionfo per il Tour de France, dove tornerà a incrociare i rivali che qui hanno tentato, invano, di contrastarlo.
Nella tappa conclusiva, una prova di 133,3 chilometri tra salite e paesaggi alpini, Martinez ha staccato il gruppo con un’azione solitaria, tagliando il traguardo con 34 secondi di vantaggio su Pogacar e Vingegaard, arrivati insieme senza spingersi oltre. Quella che poteva sembrare una tregua, però, non cancella le tensioni delle giornate precedenti, quando lo sloveno ha risposto colpo su colpo agli attacchi del danese e di Remco Evenepoel, dimostrando una forma fisica che lascia pochi dubbi in vista della Grande Boucle.
«È stato un Delfinato più duro del previsto», ha ammesso Pogacar, che pure ha vinto tre tappe e dominato la classifica generale senza mai cedere. L’unico momento in cui ha mostrato un’ombra di vulnerabilità è stata la cronometro, dove Vingegaard ed Evenepoel hanno fatto registrare tempi migliori. Un dettaglio che, se da un lato conferma la preparazione mirata dello sloveno – che ora si concederà un periodo di riposo prima del ritiro in quota a Isola 2000 –, dall’altro offre spunti ai rivali in vista del Tour.




