Giro del Delfinato 2025, la tappa regina mette alla prova i favoriti: Pogacar domina, ma la corsa non è finita

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La settima tappa del Giro del Delfinato 2025, con il suo tracciato da Grand-Aigueblanche a Valmeinier 1800, si annuncia come la frazione decisiva di una corsa che, pur senza chilometraggi estenuanti, ha già mostrato i suoi equilibri. I 131,6 chilometri in programma nascondono un dislivello di 4700 metri, distribuiti su tre Gran Premi della Montagna Hors Catégorie, un percorso che non concede tregua e che potrebbe riservare sorprese anche per chi, come Tadej Pogacar, sembra aver già messo le mani sul trofeo.

Quello che fino a due giorni fa poteva sembrare un confronto aperto tra i "big" del ciclismo mondiale si è trasformato, dopo la sesta tappa, in una dimostrazione di forza dello sloveno. Pogacar, che nella cronometro di Valserhone-Combloux aveva deluso le aspettative, ha replicato con un’esibizione da marziano, staccando Jonas Vingegaard di 1’01” e strappando la maglia gialla a Remco Evenepoel. Un segnale chiaro, se mai ce ne fosse stato bisogno, di come il due volte vincitore del Tour de France sia in uno stato di forma impressionante a poche settimane dalla Grande Boucle.

La classifica generale riflette ora una gerarchia netta: Pogacar guida con 43” su Vingegaard, mentre Evenepoel, terzo a 1’22”, paga un gap che sembra più che cronometrico. Il belga, pur rimanendo un atleta di straordinario talento, fatica a tenere il passo dei rivali quando la strada si fa ripida, confermando le criticità emerse nelle salite più dure. Lipowitz, quarto a 54”, si è invece rivelato una piacevole sorpresa, dimostrando di poter lottare per il podio.

La tappa di oggi, con i suoi tre colli di prima categoria, potrebbe però riscrivere parzialmente il racconto della corsa. Se Pogacar ha mostrato di avere le gambe per controllare qualsiasi attacco, Vingegaard – che lo affronterà al Tour – non può permettersi ulteriori passi falsi. Il danese, reduce da un infortunio che ne aveva messo in dubbio la partecipazione, deve dimostrare di aver recuperato quel mordente che lo ha reso un avversario temibile. Evenepoel, dal canto suo, dovrà limitare i danni, mentre per gli altri – Carlos Rodríguez, Jai Hindley e Matteo Jorgenson – si tratta di lottare per un piazzamento di prestigio.

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