Ferrari, via all'aggiornamento del motore in Austria: Gualtieri frena gli entusiasmi
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Sport
-
Nel week-end del Gran Premio d'Austria, la Ferrari ha confermato l'introduzione di una specifica aggiornata della propria power unit, un passo atteso e pianificato che segue di poco il successo di Lewis Hamilton a Barcellona.
L'intervento, che rientra nel primo dei due sviluppi consentiti dal nuovo meccanismo ADUO (Additional Development and Upgrade Opportunities), arriva su un tracciato come il Red Bull Ring, storicamente esigente in termini di potenza del motore e dove una manciata di cavalli in più può fare la differenza in una classifica costruttori estremamente corta.
Si tratta, tuttavia, di un'evoluzione che gli stessi vertici tecnici del Cavallino descrivono come "relativamente contenuta" e che da sola non basterà a riscrivere gli equilibri con la power unit Mercedes, attualmente considerata il riferimento del lotto.
Le parole di Gualtieri: un percorso di sviluppo continuo
Enrico Gualtieri, direttore tecnico del progetto power unit Ferrari, ha spiegato che l'aggiornamento portato a Spielberg è il frutto di un approccio allo sviluppo che combina programmi a breve e lungo termine, un filone che prosegue in parallelo sin dall'inizio del progetto 2026.
Questa filosofia, come sottolineato dall'ingegnere, riflette la volontà di trasferire in pista i progressi maturati nei programmi di sviluppo non appena disponibili, incarnando uno dei principi fondamentali della Formula 1: il miglioramento continuo e la capacità di reagire rapidamente.
La power unit aggiornata, che beneficia anche di interventi sulla combustione e del nuovo e-fuel fornito da Shell, rappresenta un primo, piccolo passo in questa direzione, utile a proseguire il percorso di crescita della SF-26 dopo la vittoria in Spagna.
L'ADUO e la power unit: un aggiornamento contenuto in vista del futuro
Il sistema ADUO, concepito dalla FIA per permettere ai costruttori in difficoltà di ridurre il gap dalle unità di riferimento durante la stagione, offre alla Ferrari la possibilità di due step evolutivi nel corso del 2026.
Il secondo aggiornamento, di portata più significativa, è atteso con tutta probabilità dopo la pausa estiva, mentre quello attuale si concentra su un guadagno stimato di circa 5 cavalli, un incremento che seppur minimo, in una fase di campionato in cui ogni dettaglio conta, può contribuire a migliorare le prestazioni sul giro e in gara.
La consapevolezza in casa Ferrari è che questa evoluzione non basterà a ribaltare i valori in campo, ma rappresenta un segnale dell'intensità del lavoro in fabbrica per sfruttare appieno le opportunità offerte dal regolamento, in piena coerenza con la roadmap tecnica tracciata.
Le prospettive per il weekend austriaco
Nonostante il realismo espresso da Gualtieri, che ha più volte ribadito come l'aggiornamento non sia in grado di trasformare da solo l'ordine competitivo, l'arrivo della power unit evoluta a Spielberg rappresenta un tassello importante nella stagione della Scuderia. Dopo il ritiro di Kimi Antonelli a Barcellona, Hamilton si è rilanciato in classifica piloti portandosi a -41 dal leader, e la squadra sta seguendo le indicazioni del sette volte campione del mondo per lo sviluppo della vettura.
La pista austriaca, che premia la potenza, sarà un banco di prova importante per verificare l'efficacia di questo primo intervento, in un campionato dove i margini sono ridotti e la progressione delle prestazioni si costruisce gara dopo gara, non solo attraverso aggiornamenti hardware ma anche tramite l'ottimizzazione del pacchetto complessivo.
Puoi riutilizzare questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.
