Roma, al via il maxi-piano sicurezza per le feste tra Capodanno e chiusura delle Porte Sante

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Redazione Interno Redazione Interno   -   La Capitale, che si appresta a vivere le settimane più intense dell'anno, ha avviato una macchina della sicurezza senza precedenti, destinata a rimanere operativa senza soluzione di continuità fino all'Epifania. L'attenzione, come è ovvio, si concentra nei luoghi simbolo delle festività, dal Circo Massimoteatro del tradizionale concerto di Capodanno – alle basiliche papali, cuore pulsante delle celebrazioni religiose e dei riti giubilari, senza tralasciare i numerosi mercatini e le piazze affollate di turisti. Un periodo, questo, in cui la vocazione religiosa e quella turistica della città convergono, richiamando una mole di visitatori tale da richiedere un coordinamento meticoloso, come dimostra il tavolo tecnico presieduto in Questura per definire il quadro operativo.

Il coordinamento in Questura e il piano traffico

Proprio in Questura, infatti, si è tenuto un confronto tecnico volto a tracciare il "framework" della sicurezza per l'intero periodo, un'operazione che coinvolge inevitabilmente ogni aspetto della vita cittadina. A ciò si affianca un articolato piano di viabilità, studiato per gestire i flussi attorno alle basiliche a partire dalla vigilia di Natale, quando, dalle ore 22, è in programma la messa della Notte a San Pietro. Modifiche e divieti, che proseguiranno il 25 dicembre con la solenne celebrazione delle 10 e la benedizione "Urbi et Orbi" a mezzogiorno, interesseranno in maniera capillare le zone limitrofe ai luoghi di culto, con l'obiettivo di garantire sia lo svolgimento dei riti sia la regolarità della circolazione.

Il ciclo del Giubileo si avvia alla conclusione

Questi appuntamenti segnano anche l'inizio della fase conclusiva del Giubileo, a un anno esatto dall'apertura della Porta Santa di San Pietro da parte di Papa Francesco. Ora, sotto il pontificato di Papa Leone XIV, che ha celebrato la messa natalizia, è il momento della chiusura di quelle stesse Porte, un percorso che ha preso il via proprio dalla Basilica di Santa Maria Maggiore. Qui, dove riposa il di Papa Bergoglio, si è svolta la prima cerimonia di chiusura, dando il via a un iter simbolico che caratterizzerà i giorni a venire, intrecciandosi con le altre manifestazioni in calendario.

La sfida della sicurezza integrata

La complessità della sfida risiede proprio nella molteplicità degli eventi che si sovrappongono: ai grandi raduni di piazza, come quello di Capodanno, si sommano infatti le celebrazioni religiose, che richiamano fedeli da tutto il mondo, e l'afflusso costante nei siti di interesse turistico. La prevenzione, per essere efficace, deve dunque adottare una prospettiva integrata, che consideri simultaneamente la gestione ordinaria della città e la protezione degli eventi straordinari, in uno sforzo coordinato tra diverse articolazioni delle forze dell'ordine, volto a presidiare ogni snodo cruciale, dai trasporti ai luoghi di aggregazione.

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