Condanna per violenza sessuale: Mattia Lucarelli e Federico Apolloni condannati
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Interno
-
Mattia Lucarelli e Federico Apolloni, entrambi calciatori, sono stati condannati a 3 anni e 7 mesi di carcere per aver abusato di una ragazza statunitense di 22 anni. La vittima, in stato di alterazione da alcol, non avrebbe potuto esprimere il consenso a un rapporto sessuale consenziente, soprattutto con più persone.
Tre dei cinque giovani imputati di "violenza sessuale di gruppo" ai danni della stessa ragazza si vedono riconoscere una diminuzione della pena fino a 2 anni e 5 mesi. Questa riduzione è stata concessa per il "partecipante la cui opera abbia avuto minima importanza nella preparazione o esecuzione del reato". Gli altri due imputati, Lucarelli e Apolloni, sono stati condannati a 3 anni e 7 mesi. La condanna distingue tra una prima condotta di "costrizione" e una seconda condotta di "induzione" ad avere un rapporto a tre sul divano.
La sentenza ha suscitato reazioni diverse. Alcuni vedono in essa un ulteriore passo avanti nella lotta contro la violenza sessuale, sottolineando l'importanza del consenso in ogni circostanza. Altri, invece, hanno espresso preoccupazione per le possibili ripercussioni sulla vita dei condannati. Tra questi, Cristiano Lucarelli, ex calciatore del Napoli e padre di Mattia, che ha condiviso una foto sui social commentando: "Come Enzo Tortora", in riferimento al noto conduttore televisivo ingiustamente accusato e poi assolto.
La sentenza rappresenta un importante precedente giuridico, ribadendo che lo stato di alterazione da alcol della vittima e quindi l'incapacità di esprimere il consenso, conduce a una condanna per violenza sessuale per gli autori.




