Torino, Cairo cita il Napoli: "Il calcio è cambiato, vendere i migliori non è più un tabù"
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Redazione Sport
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Urbano Cairo, intervenendo oggi in conferenza stampa per presentare il nuovo allenatore Marco Baroni, ha affrontato senza giri di parole il tema della gestione dei calciatori più preziosi, citando il caso del Napoli. "Chi dice che per vincere bisogna trattenere i talenti a tutti i costi dovrebbe guardare ai numeri: il Napoli, con due scudetti in tre anni, ha ceduto sia Osimhen che Kvaratskhelia", ha osservato il presidente del Torino, rispondendo a chi sollevava dubbi sulla possibilità che i granata possano competere senza rinunciare ai pezzi pregiati. Una riflessione che sembra anticipare una linea precisa, quella di una società disposta a valorizzare il mercato pur mantenendo ambizioni sportive.
Baroni, dal canto suo, ha preferito non addentrarsi troppo nelle questioni extra-campo, limitandosi a sottolineare la sintonia con la dirigenza. "La società sa benissimo cosa serve e fino a dove si può spingere", ha detto il tecnico, evitando di alimentare speculazioni. "Ho un confronto costante con Cairo e con il direttore sportivo, e mi basta quello". Un approccio pragmatico, che lascia intendere come il Torino non intenda rivoluzionare la squadra ma piuttosto affinare i dettagli.
Proprio sul mercato, del resto, Cairo ha tracciato un bilancio preciso: la rosa è quasi definita, con un undici titolare chiaro e la maggior parte dei ruoli coperti da almeno due giocatori. Tra i nomi ancora in ballo ci sono quelli di Simeone e Sanabria, ma il presidente ha evitato di sbilanciarsi, preferendo concentrarsi sull’arrivo di Baroni. "Non lo conoscevo prima, ma l’incontro mi ha convinto", ha ammesso, sottolineando come la scelta del nuovo allenatore sia frutto di una valutazione attenta.




