Tredicesima mensilità e Bonus Natale, cosa cambia per i lavoratori
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Redazione Economia
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La tredicesima mensilità, una somma aggiuntiva pari a un dodicesimo della retribuzione annua del lavoratore, è prevista dalla maggior parte dei contratti collettivi di lavoro (CCNL). Tradizionalmente erogata in un'unica soluzione durante il mese di dicembre, in prossimità delle festività natalizie, rappresenta un importante sostegno economico per i lavoratori dipendenti. Tuttavia, recenti modifiche normative hanno introdotto la possibilità di riceverla a rate, una novità che potrebbe avere significative implicazioni sia per i lavoratori che per i datori di lavoro.
Parallelamente, il Bonus Natale 2024, un contributo di 100 euro erogato unitamente alla tredicesima, è stato confermato dal Decreto Legge Fisco, approvato con 151 voti favorevoli alla Camera. Questo provvedimento, arricchito di molte misure e divenuto di fatto un Omnibus, ha modificato i criteri di accesso al bonus, rendendoli più stringenti. Per avere diritto al Bonus Natale, infatti, è necessario che il reddito complessivo del lavoratore non superi i 28.000 euro nel periodo d’imposta 2024.
Nonostante l'importo del bonus sia stato fissato a 100 euro, molti lavoratori potrebbero ricevere somme inferiori a causa delle nuove regole. Questo ha suscitato sorpresa e preoccupazione tra i beneficiari, che si aspettavano un sostegno economico più consistente. La Fondazione Studi Consulenti del Lavoro ha pubblicato un vademecum con tutte le novità aggiornate, cercando di chiarire i dubbi e le incertezze legate a queste misure.
Le recenti modifiche alla tredicesima mensilità e al Bonus Natale rappresentano un cambiamento significativo per i lavoratori italiani. Sebbene queste misure siano state adottate per sostenere le famiglie, i criteri di accesso e gli importi finali potrebbero risultare deludenti per molti.




