Allarme Sinner, salta Shanghai: il rientro slitta ancora

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Redazione Salute Redazione Salute   -   Jannik Sinner non giocherà il Masters 1000 di Shanghai e prolunga così un'assenza dai campi iniziata dopo il trionfo di Wimbledon. Il numero uno del mondo ha annunciato il forfait per il torneo cinese, in programma dal 7 al 18 ottobre, spiegando sui social di non essere riuscito a recuperare in tempo per tornare a competere davanti al pubblico della metropoli asiatica. Dopo la rinuncia al torneo di Pechino, il nuovo stop fa slittare ulteriormente il rientro e concentra l'attenzione sulle condizioni del ginocchio destro, il problema che lo ha tenuto fuori anche dalla parte nordamericana della stagione.

Dal successo a Wimbledon a quasi tre mesi senza partite

L'ultima presenza in una competizione ufficiale risale al 12 luglio, quando l'azzurro ha battuto Alexander Zverev nella finale di Wimbledon conquistando il quinto titolo Slam della carriera. Da quel momento il calendario si è progressivamente svuotato: sono saltati i Masters 1000 di Montreal e Cincinnati, poi gli US Open e successivamente l'ATP 500 di Pechino. La rinuncia a Shanghai diventa quindi il quinto forfait consecutivo e porta l'inattività agonistica vicino ai tre mesi, una pausa particolarmente lunga per un giocatore che nella prima parte dell'anno aveva costruito un bilancio di 44 vittorie e appena tre sconfitte.

Alla base dell'assenza c'è il problema al ginocchio destro che aveva già determinato il ritiro dagli appuntamenti precedenti. La scelta è stata quella di non accelerare il recupero, evitando un ritorno in gara prima di aver ritrovato una condizione ritenuta adeguata. Nel messaggio pubblicato su Instagram il tennista ha espresso il dispiacere per l'assenza dal torneo cinese, ricordando il rapporto con il pubblico locale e dando appuntamento alla prossima edizione. Non è stata invece indicata una nuova data ufficiale per il ritorno in campo.

Il ranking ATP e la corsa al numero uno dopo il forfait

L'assenza pesa soprattutto perché Shanghai rappresentava una delle occasioni più favorevoli per raccogliere nuovi punti nella parte finale della stagione. Il leader della classifica difendeva infatti soltanto 50 punti, quelli ottenuti un anno fa con l'eliminazione al terzo turno, mentre nelle settimane successive dovrà gestire scadenze molto più consistenti. Dopo il torneo cinese arriveranno infatti i 500 punti conquistati a Vienna, i 1.000 di Parigi e i 1.500 delle ATP Finals: complessivamente sono 3.000 punti legati agli ultimi tre appuntamenti disputati nella passata stagione.

Il pericolo di un sorpasso immediato, tuttavia, si è ridimensionato proprio il 4 ottobre. Zverev è stato eliminato nei quarti di finale di Pechino da Novak Djokovic con il punteggio di 4-6, 6-4, 6-4 e non può più completare la doppietta Pechino-Shanghai che gli avrebbe consentito di scavalcare l'italiano già al termine della trasferta asiatica. Dopo la sconfitta nella capitale cinese, il tedesco si trova a 9.720 punti contro gli 11.000 del leader; con la cancellazione dei 50 punti che entrambi devono difendere a Shanghai, il margine non può essere annullato neppure con la vittoria del Masters 1000.

Vienna e Parigi nel calendario prima delle Finals

La prossima tappa prevista nel programma dell'azzurro è l'ATP 500 di Vienna, che comincia il 26 ottobre e dove dovrebbe presentarsi da campione uscente. Qualora il recupero richiedesse altro tempo, il calendario offre successivamente il Masters 1000 di Parigi, al via il 2 novembre, altro appuntamento nel quale deve difendere il titolo conquistato nella stagione precedente. La prospettiva conduce poi alle ATP Finals di Torino, torneo nel quale sono in palio fino a 1.500 punti per un campione imbattuto e dove il numero uno arriverebbe da detentore del trofeo.

Shanghai, intanto, perde uno dei protagonisti più attesi ma conserva un tabellone di primo piano. Tra gli iscritti figurano Carlos Alcaraz, Djokovic, Ben Shelton, Felix Auger-Aliassime, Daniil Medvedev e Flavio Cobolli, mentre il campione in carica è Valentin Vacherot. Il torneo cinese ha un significato particolare anche nella carriera dell'italiano: nel 2024 conquistò il titolo battendo il serbo in finale, mentre nell'edizione successiva il suo cammino terminò al terzo turno con il ritiro durante la partita contro Tallon Griekspoor.

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