Beko chiude gli stabilimenti di Comunanza e Siena, 1.935 lavoratori a casa
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Redazione Economia
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Il sindaco di Comunanza, Domenico Sacconi, ha annunciato che chiederà un incontro con la premier Giorgia Meloni per discutere della chiusura dello stabilimento Beko di Comunanza, che lascerà senza lavoro 320 persone. La decisione, che ha scosso profondamente la cittadina, è stata comunicata durante un consiglio comunale straordinario, convocato con urgenza. La chiusura degli stabilimenti Beko, che coinvolgerà anche la sede di Siena, porterà al licenziamento di 1.935 lavoratori in tutta Italia, con conseguenze devastanti per l'indotto locale.
Le bandiere sventolanti e i megafoni fuori dallo stabilimento di Comunanza testimoniano la rabbia e la delusione dei lavoratori, che si sentono traditi. All'interno di quei capannoni, dove sono nate storie d'amore e costruite famiglie, si respira un'aria di sconforto. La fabbrica, che ha segnato la storia del territorio per quasi 60 anni, rischia di diventare un involucro vuoto entro la fine del 2025, cancellando con un colpo di spugna quanto costruito da Indesit e Whirlpool.
Il piano di esuberi, che prevede 300 tagli tra gli impiegati e 66 tra gli operai a Melano, ha ricevuto critiche unanimi dalle istituzioni cittadine e regionali. Durante le assemblee dei lavoratori a Melano e Fabriano, la preoccupazione e la tensione erano palpabili. Gli operai e gli impiegati chiedono il ritiro immediato del piano, che rappresenterebbe la fine di un'era industriale per il territorio.
La chiusura degli stabilimenti Beko non solo priverà migliaia di lavoratori del loro impiego, ma avrà anche un impatto significativo sull'economia locale, con danni indiretti che si preannunciano ingenti.




