Mircea Lucescu in coma farmacologico in terapia intensiva, l’aggravamento delle condizioni preoccupa i medici dell’Università di Bucarest
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Redazione Sport
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Peggiorano, nella giornata di oggi domenica 5 aprile, le condizioni di salute di Mircea Lucescu, l’ottantenne tecnico romeno che ha segnato un’epoca sulle panchine di Brescia e Inter nel calcio italiano. L’ex commissario tecnico della Romania è ricoverato in terapia intensiva all’Ospedale Universitario di Bucarest, dove i medici hanno ritenuto necessario indurlo in coma farmacologico dopo una nuova e grave insorgenza di aritmie nella notte. Solo martedì scorso, Lucescu era stato operato per un problema cardiaco che già lo aveva costretto a lasciare l’incarico di selezionatore della nazionale, nonostante fosse comunque sceso in panchina nella semifinale dei play-off mondiali persa contro la Turchia. Quella partita, persa dalla sua Romania, rappresenta l’ultimo atto pubblico di una carriera lunga decenni prima che il suo quadro clinico precipitasse.
Il doppio infarto e il defibrillatore sottocutaneo impiantato prima del ricovero in rianimazione
Era successo tutto in pochissimi giorni: poco più di una settimana fa, Lucescu aveva accusato un malore durante un allenamento di preparazione alla sfida con la Slovacchia, un infarto che aveva reso indispensabile l’installazione di un defibrillatore sottocutaneo. I sanitari, dopo l’impianto, avevano inizialmente programmato le dimissioni, ma un secondo episodio cardiologico ha invece imposto il rientro in ospedale e infine l’attuale ricovero in terapia intensiva. L’ex allenatore, che tra i tanti club guidati vanta anche esperienze sulla panchina dell’Inter a cavallo tra fine anni Novanta e inizio Duemila, era stato esonerato dall’incarico di ct della Romania proprio a causa di queste ricorrenti problematiche cardiache. Ciononostante, il tecnico aveva voluto comunque essere presente in panchina nella semifinale playoff contro la Turchia, sfida persa che ha segnato il suo addio alla guida tecnica della nazionale.
L’aggravamento notturno dopo l’operazione di martedì: aritmie fuori controllo
Secondo l’ultimo aggiornamento diffuso dall’ospedale universitario di Bucarest, la notte tra sabato e domenica Lucescu ha manifestato una nuova insorgenza di gravi aritmie, un evento che ha aggravato ulteriormente un quadro clinico già fragile dopo l’intervento subìto martedì. I medici hanno quindi optato per il coma farmacologico – una procedura che consente di ridurre il consumo energetico del e proteggere gli organi vitali – nella speranza di stabilizzare le funzioni cardiache. Nessun dettaglio ulteriore è stato fornito sull’eventuale durata di questo stato né sui possibili esiti, mentre cresce l’attenzione dei media romeni e internazionali attorno alla figura di un allenatore che ha vinto trofei in più Paesi, dalla Turchia all’Ucraina, senza mai abbandonare del tutto il legame con il calcio italiano.
Dalla panchina del Brescia all’Inter, una carriera segnata da cuore e passione
Chi ha seguito il calcio italiano tra la fine degli anni Ottanta e i primi anni Duemila ricorda bene Lucescu alla guida del Brescia prima e dell’Inter poi. Un tecnico dal carattere fermo, capace di lavorare con campioni assoluti senza mai perdere la sua schiettezza. Oggi, quelle stesse qualità umane e professionali vengono ricordate mentre l’ottantenne allenatore lotta in una stanza di terapia intensiva. L’infarto durante l’allenamento con la Romania, il successivo impianto del defibrillatore, la speranza di una dimissione subito tradita da un secondo malore: tutto questo si è consumato nell’arco di pochissime settimane, trasformando una vicenda sportiva in una cronaca di salute seguita con apprensione. La Romania, che lo aveva richiamato sulla panchina nazionale per guidarla nei playoff mondiali, ha già dovuto fare i conti con la sua assenza forzata. Ora i medici di Bucarest lavorano senza tregua per tenere sotto controllo le aritmie che continuano a mettere a rischio la vita di uno degli allenatori più vincenti e rispettati dell’Est Europa.




