Morto il senatore repubblicano Lindsey Graham, aveva 71 anni
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Redazione Esteri
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Il senatore repubblicano della Carolina del Sud, Lindsey Graham, figura di spicco del Partito repubblicano al Congresso e stretto alleato del presidente Donald Trump, è deceduto sabato sera all'età di 71 anni. A darne l'annuncio è stato il suo ufficio, spiegando che la morte è avvenuta in seguito a una "malattia breve e improvvisa". La notizia arriva a poche ore dal suo rientro da Kiev, dove aveva incontrato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky per discutere del sostegno a Kyiv e delle sanzioni contro Mosca.
In una nota ufficiale, la famiglia ha ringraziato per le preghiere ricevute e ha chiesto il rispetto della privacy in questo momento difficile.
La carriera politica e il ruolo chiave al Senato
Eletto per la prima volta alla Camera dei Rappresentanti nel 1994, Graham approdò al Senato nel 2002, venendo poi riconfermato per quattro mandati. Nel corso della sua lunga carriera a Washington, ha ricoperto ruoli di primo piano, tra cui la presidenza della Commissione Bilancio del Senato, e in precedenza aveva guidato la Commissione Giustizia quando i repubblicani confermarono Amy Coney Barrett alla Corte Suprema nel 2020.
La sua influenza si estendeva soprattutto alle questioni di politica estera e difesa, ambiti in cui si è distinto come uno dei falchi più convinti del partito, sostenendo un aumento della spesa militare e posizioni dure contro l'Iran e la Russia.
Il rapporto con Donald Trump e la politica estera
Il percorso politico di Lindsey Graham è stato segnato da un rapporto complesso con Donald Trump: nelle primarie repubblicane del 2016 fu uno dei suoi critici più accesi, arrivando a definirlo pubblicamente in termini durissimi. Dopo l'elezione del tycoon, tuttavia, Graham divenne uno dei suoi più fedeli alleati al Senato, un ruolo che ha mantenuto fino alla morte, tanto che Trump lo ha definito "una delle persone e dei senatori più straordinari che abbia mai conosciuto" in un messaggio di cordoglio.
Nonostante la fedeltà al presidente, in alcune circostanze Graham ha mantenuto posizioni divergenti, in particolare su dossier di politica estera, dimostrando una certa autonomia di giudizio.
In qualità di strenuo difensore di Israele, ha ricevuto il tributo del premier Benjamin Netanyahu, che ha dichiarato che "Israele ha perso uno dei suoi più grandi amici", e ha sempre sostenuto una linea di massima fermezza nei confronti della Repubblica Islamica, applaudendo le scelte dell'amministrazione Trump, come il ritiro dall'accordo sul nucleare e i recenti attacchi agli impianti atomici iraniani.
L'ultima missione a Kiev e le reazioni internazionali
Proprio venerdì, Graham aveva incontrato a Kiev il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, in quella che era la sua decima visita nel Paese dall'inizio dell'invasione russa su larga scala. Durante l'incontro, aveva discusso delle urgenti esigenze di difesa aerea dell'Ucraina e stava lavorando a una nuova versione di un disegno di legge sulle sanzioni contro Mosca, che avrebbe fornito a Trump ulteriori strumenti per favorire la conclusione del conflitto.
Il presidente ucraino ha reso omaggio al senatore scomparso, sottolineando che era stato "con il nostro popolo quando ce n'era più bisogno". La scomparsa di Graham, avvenuta in assenza di problemi di salute noti, sconvolge gli equilibri del Senato, dove i repubblicani potrebbero vedersi erodere la già risicata maggioranza, anche alla luce delle condizioni di salute del collega Mitch McConnell. La causa esatta del decesso non è stata resa nota dalle autorità.




