Terremoto nella federcalcio brasiliana, ma Ancelotti resta il ct della Seleção
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Redazione Sport
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La nomina di Carlo Ancelotti a commissario tecnico del Brasile, annunciata soltanto tre giorni fa, rischiava di essere travolta da un improvviso terremoto istituzionale. Ednaldo Rodrigues, presidente della Confederação Brasileira de Futebol (Cbf), è stato infatti destituito dal Tribunale di Giustizia di Rio de Janeiro per irregolarità nella documentazione presentata al momento della sua elezione. Una vicenda che, inevitabilmente, getta ombre sulla stabilità dell’intera federazione, sebbene – almeno per ora – non sembri intaccare i piani relativi all’arrivo dell’allenatore italiano.
Rodrigues, che aveva guidato la Cbf dal 2021, è stato rimosso dopo che il giudice Gabriel de Oliveira Zefiro ha accertato l’utilizzo di firme falsificate nei documenti necessari alla sua riconferma. L’ex presidente, che ha già presentato ricorso al Supremo Tribunal Federal, lascia il posto a Fernando Sarney, vicepresidente e reggente ad interim, il quale dovrà indire nuove elezioni salvo ulteriori sviluppi giudiziari.
Nonostante il caos istituzionale, Sarney ha assicurato che l’accordo con Ancelotti – il cui ingaggio era stato fortemente voluto dallo stesso Rodrigues – non subirà intoppi. L’ex tecnico del Real Madrid, che prenderà ufficialmente le redini della Seleção il 26 maggio, dopo la fine della Liga spagnola, sembra dunque al riparo dalle turbolenze. Resta da vedere, però, se il nuovo corso della federazione, una volta stabilizzato, confermerà la stessa fiducia nel progetto del tecnico italiano o se, al contrario, emergeranno tensioni legate a una gestione sempre più frammentata.




