Spec 2 Ferrari in Austria, Vasseur spegne l’attesa

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La nuova Spec 2 Ferrari non porterà miracoli immediati, mentre il venerdì della Scuderia al GP d’Austria è iniziato tra difficoltà di bilanciamento e lavoro ancora aperto sul setup. Al Red Bull Ring la SF-26 ha mostrato segnali non ancora pienamente convincenti nelle prime prove libere, con Lewis Hamilton quinto nelle FP2 e Charles Leclerc ottavo. Il distacco del monegasco dal vertice, pari a 841 millesimi, ha confermato una giornata più complessa di quanto il team avrebbe voluto. Il quadro emerso in Stiria mette al centro la necessità di trovare un assetto più efficace, senza trasformare l’arrivo della nuova specifica in un motivo di entusiasmo eccessivo.

Ferrari al GP Austria, il venerdì parte in salita

Il fine settimana della Ferrari tra i saliscendi della Stiria è cominciato con una SF-26 ancora lontana dal bilanciamento ideale. Le prime sessioni al Red Bull Ring hanno restituito una monoposto sensibile alle variazioni di assetto, su un tracciato dove anche un piccolo difetto può pesare in modo evidente sul tempo sul giro. Hamilton ha chiuso il venerdì con il quinto riferimento nelle FP2, mentre Leclerc ha dovuto accontentarsi dell’ottava posizione nell’unico turno disputato. La distanza dal vertice, per il pilota monegasco, è stata di 841 millesimi, un dato che ha reso chiaro quanto lavoro resti da svolgere prima delle fasi decisive del weekend.

Per Leclerc la giornata è stata resa ancora più particolare dalla scelta di lasciare la sua monoposto al rookie di Formula 2 Dino Beganovic nella sessione del mattino. Il ferrarista ha quindi dovuto concentrare adattamento, raccolta dati e lavoro sul setup nell’unico turno pomeridiano disponibile. Questo ha ridotto il margine operativo rispetto a un venerdì completo, soprattutto su una pista che richiede precisione nelle regolazioni e fiducia immediata nel comportamento della vettura. Il risultato finale non ha nascosto le difficoltà: la Ferrari ha raccolto informazioni utili, ma non ha trovato subito la competitività attesa.

Hamilton vede segnali positivi, Leclerc chiede passi avanti

Lewis Hamilton ha descritto il suo venerdì al Red Bull Ring come un inizio di weekend impegnativo ma solido. Il pilota ha parlato di sensazioni positive arrivate fin da subito dalla macchina, pur sottolineando quanto il circuito austriaco sia severo con le monoposto non perfettamente bilanciate. Secondo Hamilton, anche un dettaglio minimo nell’equilibrio della vettura può costare parecchio tempo sul giro, motivo per cui il lavoro sul giusto assetto resta centrale. La sua quinta posizione nelle FP2 indica una base da sviluppare, ma non ancora una condizione sufficiente per sbloccare tutta la prestazione.

Il commento di Leclerc è stato più prudente e legato alla necessità di trasformare i dati raccolti in interventi concreti. Dopo l’ottavo tempo nell’unica sessione di libere disputata allo Spielberg, il monegasco ha spiegato che la Ferrari ha individuato informazioni utili per lavorare sulle aree da migliorare. La frase più netta riguarda la competitività: Leclerc ha ammesso che la squadra non è stata al livello desiderato. L’obiettivo dichiarato è fare i passi avanti necessari per migliorare la prestazione, senza nascondere che il venerdì austriaco ha lasciato diversi punti da sistemare.

Le parole dei due piloti raccontano una Ferrari impegnata su due piani paralleli. Da una parte Hamilton ha trovato un feeling iniziale incoraggiante, ma ha collegato il potenziale della SF-26 alla capacità di rifinire il bilanciamento. Dall’altra Leclerc ha vissuto un programma più compresso e ha evidenziato una competitività inferiore alle aspettative. In entrambi i casi, il tema centrale resta la prestazione ancora da liberare attraverso il setup, più che un salto automatico legato alla nuova configurazione. È su questo punto che si inserisce anche la prudenza di Vasseur sulla Spec 2 Ferrari.

Red Bull Ring

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