Borse europee in calo, banche deboli ma corrono microchip e lusso
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Redazione Economia
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Le Borse europee in calo segnano una seduta all’insegna della prudenza, con i principali listini sotto pressione per le tensioni in Medio Oriente e l’incertezza sulle prossime mosse sui tassi della Federal Reserve. Milano si muove in ribasso dello 0,4% circa, seguendo la debolezza generale di Eurolandia, mentre gli investitori guardano ai dati sull’inflazione statunitense e attendono i numeri sui prezzi alla produzione negli Stati Uniti, considerati un indicatore importante per valutare le aspettative sulla politica monetaria americana.
Il clima sui mercati resta condizionato dalle tensioni geopolitiche legate ai rapporti tra Stati Uniti e Iran. Le dichiarazioni di Trump, che ha affermato di voler continuare gli attacchi fino a quando non riterrà che sia sufficiente, si sono aggiunte alle minacce dell’Iran sullo Stretto di Hormuz, indicato come chiuso fino alla fine delle “aggressioni americane”. Le incertezze internazionali hanno contribuito a mantenere sotto pressione le Borse europee, nonostante alcuni segnali positivi arrivati dai risultati societari.
Milano e i listini europei restano deboli tra vendite sulle banche
Piazza Affari registra una fase negativa insieme agli altri mercati europei, con Milano in calo dello 0,57% nelle rilevazioni di metà seduta. Anche gli altri principali indici si muovono in territorio debole: Parigi perde lo 0,19%, Francoforte arretra dello 0,77%, mentre Londra si mantiene in moderato rialzo dello 0,21% e Madrid lascia sul terreno lo 0,64%. A pesare sull’andamento dei listini sono soprattutto le tensioni internazionali e la cautela degli operatori in attesa di nuovi dati economici.
Nel quadro europeo, il settore bancario resta tra i comparti più penalizzati dalla fase di debolezza dei mercati. A Milano il movimento negativo si inserisce in una giornata caratterizzata anche dal confronto tra settori diversi, con alcune aree del listino capaci di registrare performance positive nonostante l’intonazione generale. Il mercato rimane quindi diviso tra la pressione esercitata dai fattori geopolitici e le indicazioni arrivate dai bilanci delle società quotate.
Microchip e lusso spingono alcuni titoli, petrolio e gas in rialzo
A sostenere una parte del mercato europeo sono soprattutto i titoli legati ai semiconduttori, con Asml che dà slancio al comparto dopo risultati migliori delle attese. Il movimento positivo del settore dei microchip contribuisce a limitare la debolezza complessiva delle Borse, mentre anche il lusso torna protagonista a Piazza Affari grazie ai conti di Richemont. Tra i titoli segnalati in rialzo figurano inoltre Stellantis e altri nomi collegati ai comparti più forti della giornata.
Sullo sfondo resta il movimento delle materie prime, con il petrolio in moderato rialzo e il gas in crescita. Lo spread tra Btp e Bund si attesta a 77,9 punti, mentre gli operatori continuano a monitorare sia l’evoluzione delle tensioni internazionali sia gli indicatori economici statunitensi. Le Borse europee proseguono così una seduta caratterizzata dall’equilibrio tra segnali positivi dai risultati aziendali e nuovi elementi di incertezza sul fronte geopolitico.




