Borse europee in rialzo, l'attesa per i conti Nvidia spinge il listino. A Milano corrono le banche

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Redazione Economia Redazione Economia   -   L’avvio di seduta per i mercati del Vecchio continente, e Piazza Affari non fa certo eccezione, si tinge decisamente di ottimismo, un ottimismo che trae linfa vitale dall’onda lunga dei listini asiatici — dove Giappone e Corea del Sud hanno messo a segno nuovi record — e da una chiusura di Wall Street solida, che ha visto le azioni tecnologiche tornare prepotentemente in primo piano. L’indice Ftse Mib, il barometro della borsa milanese, guadagna lo 0,55% nelle prime battute, attestandosi a 38.685 punti e allineandosi al passo delle altre piazze finanziarie, tutte in territorio positivo seppur con una certa cautela.

Il comparto bancario guida la corsa, Tim in difficoltà dopo il piano

A trainare il carro dei rialzi a Milano è, come spesso accade in fasi di fiducia, il settore del credito. Spiccano su tutti i numeri di Fineco, che vola con un +2,51%, seguita a ruota da Banca Popolare di Sondrio con un +1,76% e da Unicredit, che mette a segno un progresso dell’1,69%. Bene anche Mediobanca, in rialzo dell'1,54%, e Monte dei Paschi di Siena, che guadagna l'1,39%. Non è solo il comparto bancario a brillare, perché si distinguono positivamente anche Saipem, con un +2,34%, Nexi in salita dell'1,42% e Poste Italiane che avanza dell'1,02%. Un discorso a parte merita Telecom Italia, che aveva inizialmente accusato il colpo con un rosso pesante del 4% subito dopo la campanella d’apertura, salvo poi ridurre le perdite: il Titolo, dopo la presentazione del piano industriale e dei risultati preliminari del 2025, arretra ora di circa un punto percentuale, mostrando segni di recupero ma restando in territorio negativo.

Spread in calo e rendimenti giù, l'occhio è puntato sui conti Nvidia

Il clima disteso si riflette anche sul mercato obbligazionario, dove lo spread tra i Btp italiani e i Bund tedeschi scende ulteriormente, attestandosi a quota 60 punti base. Il rendimento del decennale italiano si mantiene sotto la soglia del 3,32%, un dato che conforta gli investitori. Ma il vero faro della seduta, ciò che tiene gli operatori con il fiato sospeso e alimenta questo clima di aspettativa positiva, è altrove: è puntato sui conti di Nvidia, il colosso dei semiconduttori il cui andamento è ormai considerato un termometro infallibile della salute del settore tecnologico globale e, per estensione, dell'intera economia legata all'intelligenza artificiale. Le tensioni e i timori che avevano recentemente offuscato le prospettive del comparto IA sembrano essersi momentaneamente attenuati, lasciando spazio a un cauto ottimismo. L’indice Stoxx 600, che raccoglie i titoli dell'intera regione, sale dello 0,5%, con i comparti finanziario, industriale e, non a caso, tecnologico a fare da traino.

Milano e Madrid le migliori, Parigi e Francoforte seguono il passo

Guardando nel dettaglio le performance delle principali Borse europee, emerge come Milano e Madrid viaggino a una velocità superiore rispetto alle consorelle. Il listino milanese segna un +0,78%, sostanzialmente in scia con Madrid che tocca lo 0,8%. Bene anche Amsterdam, con un progresso dello 0,5%, mentre Parigi, pur restando sui massimi, avanza dello 0,43% e Francoforte si ferma a un +0,3%. Una partenza a razzo, quindi, che conferma come il Vecchio continente guardi con fiducia ai listini asiatici e americani, nella speranza che i risultati di Nvidia, in uscita nelle prossime ore, possano dare ulteriore benzina a un rally che si preannuncia, almeno per il momento, solido e promettente.

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