Le borse europee corrono, ma Parigi frena per il crollo di Bnp
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Economia
-
Continua a prevalere il sereno sulle piazze finanziarie del Vecchio Continente, le quali, al giro di boa di metà seduta, viaggiano a un passo particolarmente svelto. Mentre gli investitori, complice una distensione nei rapporti commerciali tra Stati Uniti e Cina, sembrano aver ritrovato un certo ottimismo, i listini di Milano, Francoforte e Madrid segnano incrementi consistenti, tutti attestati oltre l’uno per cento. Un dinamismo, il loro, che si inserisce in un contesto di attesa per l’avvio della cruciale stagione delle trimestrali aziendali e in vista della pubblicazione dei dati sull’inflazione americana, rinviata a causa della recente paralisi delle attività amministrative federali.
Milano in testa con il settore bancario
Piazza Affari, che guadagna una solida percentuale, si conferma tra le regine della giornata in Europa, un primato al quale contribuisce in maniera decisiva l’ottimo andamento del comparto creditizio. Le banche, infatti, mostrano performance particolarmente positive, trainando l’indice Ftse Mib in un’ascesa che lo allinea a quella delle altre principali piazze continentali. Questo slancio degli istituti finanziari, che si apprestano a loro volta a comunicare i bilanci, viene letto dagli operatori come un segnale di fiducia nel settore, nonostante l’ombra proiettata da quanto accaduto a un grande gruppo francese.
Il caso Bnp Paribas frena Parigi
Proprio Oltralpe, infatti, il quadro si discosta in modo netto dalla tendenza generale, con il listino di Parigi che stenta a decollare e rimane ancorato sulla parità. A pesare sul Cac 40, oltre al declassamento del rating sovrano della Francia da parte dell’agenzia Standard & Poor’s, è il tonfo di Bnp Paribas, il cui titolo precipita con una perdita a due cifre. Il crollo segue la sentenza di un tribunale di New York che ha riconosciuto la banca, in un procedimento legale di notevole gravità, complice delle violenze commesse in Sudan, una vicenda che riporta l’attenzione sulla cronaca nera internazionale e sulle sue ripercussioni in ambito giudiziario e finanziario.
Gli occhi sono puntati sulle trimestrali
Mentre il caso della banca francese assorbe parte dell’attenzione del mercato, gli addetti ai lavori si preparano a una settimana intensa, che vedrà l’avvio ufficiale della pubblicazione dei risultati trimestrali. Si comincia con alcuni colossi americani, le cui performance sono sempre scrutate con attenzione per misurare lo stato di salute dell’economia globale, per poi passare ai bilanci europei, con diverse banche pronte a scendere in campo. L’andamento di queste comunicazioni, che si preannunciano tecniche e ricche di dati, offrirà elementi concreti per valutare la solidità della ripresa e le prospettive dei diversi settori.




