Fifa Forward Enterprise, il piano da 20 miliardi che apre lo scontro con la Uefa

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La Fifa Forward Enterprise è il progetto da 20 miliardi di dollari che punta a trasformare la gestione commerciale dei Mondiali e di altri grandi tornei internazionali, aprendo una parte delle attività economiche della federazione agli investimenti privati. L’iniziativa presentata dal presidente della Fifa Gianni Infantino prevede la creazione di una nuova società nella quale far confluire capitali esterni per lo sviluppo del calcio. L’ipotesi ha però provocato una dura reazione della Uefa, con Gabriele Gravina, vice presidente dell’organizzazione europea, che ha criticato l’idea sostenendo che il calcio non possa essere ridotto a un affare privato.

Il progetto Fifa Forward Enterprise e il valore da 20 miliardi

Secondo le informazioni anticipate dal Financial Times, il piano riguarda la nascita di Fifa Forward Enterprise, una società destinata a concentrare attività commerciali e organizzazione degli eventi, compresi i Mondiali. L’obiettivo della Fifa è aprire una quota delle attività legate ai principali tornei internazionali a investitori privati, creando una struttura dedicata allo sviluppo economico del calcio. La valutazione indicata per il progetto arriva a 20 miliardi di dollari e rappresenta il punto centrale della strategia immaginata da Gianni Infantino per la gestione futura delle attività commerciali.

L’ipotesi di una società con partecipazione privata ha portato a uno scontro diretto con la Uefa, che ha contestato il percorso scelto dalla Fifa. Gabriele Gravina, intervenuto al telefono con l’ANSA, ha definito superato il limite il progetto di creare una struttura nella quale far confluire investimenti privati per lo sviluppo del calcio. Secondo il vice presidente della Uefa, il calcio non può essere trasformato in un’attività esclusivamente privata e la decisione della Fifa ha aperto una discussione sul rapporto tra gestione sportiva e interessi economici.

La reazione della Uefa e il confronto sul futuro del calcio

La posizione della Uefa è stata particolarmente critica dopo le indiscrezioni sulla nuova società commerciale della Fifa. L’organizzazione europea ha attaccato l’apertura ai capitali privati sostenendo che sia stato superato un limite e ribadendo che il calcio non può essere venduto. Il confronto riguarda quindi il modello di gestione delle competizioni internazionali, con la Fifa che valuta una nuova struttura per raccogliere investimenti e la Uefa che contesta la possibilità di modificare il ruolo delle attività economiche collegate al calcio.

Nel dibattito sul progetto Fifa Forward Enterprise è emersa anche la presenza di investitori interessati, tra cui un nome collegato alla famiglia di Donald Trump. La vicenda ha inoltre portato alcuni democratici americani a chiedere a Gianni Infantino di riferire sui rapporti tra Fifa e Casa Bianca. Le discussioni nate attorno alla nuova società riguardano così sia l’ingresso di capitali privati nelle attività commerciali della Fifa sia le relazioni istituzionali collegate al progetto.

La proposta della Fifa prevede quindi un cambiamento nella gestione delle attività commerciali legate ai Mondiali e agli altri grandi eventi internazionali, attraverso una società valutata 20 miliardi di dollari. Mentre la federazione guidata da Gianni Infantino punta a sviluppare una nuova struttura con investimenti privati, la Uefa ha espresso una forte contrarietà attraverso le parole di Gabriele Gravina. Il confronto resta concentrato sul ruolo che i capitali esterni possono avere nello sviluppo del calcio e sulle modalità con cui organizzare le attività economiche collegate alle competizioni.

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