Stellantis, Tavares e il futuro del piano Dare Forward 2030

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Carlos Tavares, amministratore delegato di Stellantis, ha recentemente rilasciato un'intervista al quotidiano francese Les Echos in occasione del Mondial de l'automobile di Parigi. Durante l'intervista, Tavares ha delineato il piano Dare Forward 2030, lanciato nel 2023 e suddiviso in tre fasi. La prima fase, che si concluderà nel 2025, rappresenterà un momento cruciale per valutare i progressi compiuti e fissare gli obiettivi per i successivi tre anni, fino al 2027, e infine per gli ultimi tre anni, fino al 2030.

Tavares ha sottolineato che il calo dei margini è una questione rilevante per Stellantis e che mantenere margini a doppia cifra è una discussione di competenza del consiglio di amministrazione. Egli propone delle soluzioni, che poi vengono approvate o meno dal CdA. Se i profitti dovessero diminuire, Stellantis dovrà adeguare di conseguenza il livello degli investimenti e valutare se sarà possibile progredire con la stessa rapidità dei concorrenti cinesi.

Il CEO portoghese ha inoltre affrontato il tema della chiusura delle fabbriche, affermando che non esclude nulla. Alcuni sostengono che non sia possibile ridurre i costi perché la forza lavoro di Stellantis è già al limite. Tuttavia, Tavares ha ribadito che, se questo fosse il caso, l'azienda ne terrà conto per proteggere i dipendenti. Allo stesso tempo, ha espresso preoccupazione per la capacità di competere con concorrenti che, dal punto di vista tecnologico, sono altrettanto bravi o addirittura più forti e che hanno costi inferiori del 30%.

La riorganizzazione di Stellantis ha premiato l'Italia, con il gruppo nato dalla fusione tra FCA e PSA che ha rafforzato la propria presenza nel paese. Nonostante le pressioni, John Elkann, presidente del CdA, ha confermato il supporto unanime dei vertici a Carlos Tavares e ai significativi cambiamenti annunciati.

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