Cd projekt red e il piano impossibile: tre the witcher in sei anni

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Redazione Scienza e Tecnologia Redazione Scienza e Tecnologia   -   Cd Projekt RED, lo studio polacco che ha conquistato il mondo con la saga del "witcher", ha delineato una roadmap produttiva che, a uno sguardo superficiale, sfida la logica consolidata dell'industria. L’annuncio, ribadito più volte durante una conference call finanziaria, punta a consegnare ai giocatori l'intera nuova trilogia, quella che vedrà Ciri al centro della narrazione, in un arco temporale di soli sei anni. Un obiettivo che, se perseguito con successo, potrebbe ridisegnare i parametri di sviluppo per i titoli open-world di massimo budget, soprattutto considerando come i precedenti capitoli siano stati separati da intervalli più ampi e come l’ultima avventura di Geralt di Rivia risalga ormai a un decennio fa.

L'accelerazione su Unreal Engine 5

La volontà di comprimere i tempi, stando alle dichiarazioni del co-CEO Michał Nowakowski, si fonda su una transizione tecnologica ormai completata. L’adozione piena di Unreal Engine 5, motore grafico che sarà il fondamento dell’intera nuova saga, rappresenta il pilastro di questa strategia. Lo studio, dopo l'esperienza maturata con Cyberpunk 2077 e il suo lungo post-lancio, punta a evitare di ricominciare da zero per ogni nuovo episodio, condividendo asset, tecnologie e conoscenze tra i team che lavoreranno ai vari capitoli in un flusso parallelo, una metodologia che mira a ottimizzare risorse e tempi di produzione in maniera inedita per lo studio.

Le certezze e il lungo cammino verso il primo capitolo

Nonostante l’ottimismo di facciata, i vertici della compagnia mantengono un approccio cauto riguardo alle scadenze precise. L’unico dato fermo, al momento, è che il primo titolo della serie, spesso indicato come "The Witcher 4" sebbene segni l'inizio di una nuova narrazione, non vedrà la luce prima del 2027, dato che la produzione completa è partita solo nell'anno precedente. Questo dettaglio, in sé, lascia intendere quanto il piano dei sei anni sia in realtà un obiettivo di lungo periodo, la cui realizzazione dipenderà dalla capacità di mantenere uno sviluppo senza intoppi significativi per l'intera durata del progetto, un'impresa tutt'altro che scontata nel panorama dei videogiochi contemporanei.

Una sfida organizzativa senza precedenti

La posta in gioco, dunque, non è soltanto tecnologica ma profondamente organizzativa. Realizzare tre titoli di tale portata in un lasso di tempo così ristretto richiederà non solo un perfetto coordinamento tra centinaia di sviluppatori, ma anche una pianificazione narrativa e di design pressoché immutabile fin dall'inizio, per evitare costosi ripensamenti. L’ambizione di Cd Projekt RED, in sintesi, è quella di evolvere da uno studio che produce capolavori a intervalli dilatati a una vera e propria "fabbrica di mondi" in grado di offrire esperienze complesse con una frequenza simile a quella di altre grandi franchise, una trasformazione che, se riuscita, segnerebbe una nuova era per lo studio di Varsavia.

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