Horner fuori dalla Red Bull dopo 20 anni: al suo posto arriva Mekies
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Redazione Sport
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Christian Horner non è più il team principal della Red Bull, dopo due decenni alla guida della scuderia che, sotto la sua direzione, ha conquistato sei titoli costruttori e otto piloti. La decisione, annunciata con un comunicato asciutto, arriva a pochi giorni dal Gran Premio del Belgio e segna la fine di un’era per il team austriaco, che affida ora il ruolo di Ceo a Laurent Mekies, già direttore della Racing Bulls.
Horner, 51 anni, era stato prosciolto mesi fa dalle accuse di "comportamento inappropriato" mossegli da una dipendente, ma il clima interno – segnato da tensioni mai sopite – ha reso inevitabile la separazione. La Red Bull, che non ha fornito dettagli sulle motivazioni del licenziamento, ha preferito chiudere rapidamente la questione, promuovendo Alan Permane a team principal della squadra di Faenza.
La notizia, che ha scosso il paddock, arriva in un momento delicato per la scuderia, reduce da un dominio tecnico senza precedenti ma alle prese con equilibri interni fragili. Mekies, ex Ferrari, dovrà gestire non solo la transizione ma anche le aspettative di Max Verstappen, pilota simbolo della squadra. Raymond Vermeulen, manager del campione olandese, ha evitato toni drammatici, limitandosi a sottolineare che "la priorità resta la prestazione in pista".




