Juve, Elkann fa piazza pulita: Giuntoli verso l’addio, arrivano Comolli e Tognozzi

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Torino non dorme, e la Continassa è un cantiere in fibrillazione. John Elkann, dopo settimane di valutazioni silenziose ma non per questo meno incisive, ha deciso di voltare pagina: Cristiano Giuntoli, l’uomo chiamato due anni fa a guidare la rinascita tecnica della Juventus, sta per essere sollevato dall’incarico. Una scelta drastica, maturata a stagione conclusa, quando il quarto posto – ottenuto all’ultimo respiro contro il Venezia grazie a un rigore di Locatelli – ha mostrato tutte le crepe di un progetto che, nelle intenzioni della proprietà, avrebbe dovuto essere ben più ambizioso.

Non è solo una questione di risultati, sebbene quelli abbiano pesato come un macigno. Giuntoli, che aveva firmato un quinquennale con poteri amplissimi, non è riuscito a imprimere quella svolta che Exor si aspettava. Le sue scelte, alcune delle quali discutibili già nel momento in cui sono state compiute, hanno finito per minarne la credibilità agli occhi di Elkann. E così, mentre si attende l’ufficialità di un divorzio ormai inevitabile, a seguirlo verso l’uscita saranno anche i suoi più stretti collaboratori: Giuseppe Pompilio e Stefano Stefanelli, voluti a Torino per costruire un’organizzazione solida, ma presto relegati a semplici comparse di un copione già scritto.

La rivoluzione, però, non si ferma ai licenziamenti. Elkann, che non ha mai amato le mezze misure, ha già pronti i nomi dei successori: Damien Comolli, ex dirigente del Tottenham e della Fenerbahçe, e Francesco Tognozzi, già volto noto nell’ambiente per il suo lavoro con la Fiorentina e la Roma. Due profili diversi, ma accomunati da un’esperienza internazionale che la Juventus cerca con insistenza da anni. A loro il compito di ridisegnare una squadra ancora troppo lontana dai fasti del passato, mentre Giorgio Chiellini – da poco rientrato nel club con un ruolo dirigenziale – vedrà ampliarsi ulteriormente le sue responsabilità.

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