Zelensky firmerà l'accordo sulle terre rare con gli Stati Uniti
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Redazione Esteri
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Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky è pronto a siglare "a brevissimo termine" un accordo con gli Stati Uniti riguardante i minerali e le terre rare presenti nell'Ucraina meridionale. A rivelarlo è stato Mike Waltz, consigliere per la sicurezza nazionale americana, durante il suo intervento alla convention dei conservatori (CPAC) in corso a Washington. "Per il Paese è vantaggioso. Cosa c'è di meglio di avere una partnership commerciale con gli Stati Uniti?", ha dichiarato Waltz, sottolineando come l'intesa rappresenti un passo significativo per Kiev, non solo dal punto di vista economico ma anche geopolitico.
Nonostante l'annuncio, i dettagli dell'accordo rimangono ancora nebulosi. Andrea Vosti, corrispondente RSI dagli Stati Uniti, ha riferito che Waltz, pur confermando l'imminenza della firma, non ha voluto entrare nel merito delle condizioni negoziali. "Non ci sono ancora dettagli su questa nuova proposta americana formulata nella notte", ha precisato Vosti, presente alla CPAC. Questo silenzio lascia spazio a interrogativi sulle reali implicazioni dell'intesa, soprattutto in un contesto in cui i rapporti tra Washington e Kiev sono tutt'altro che definiti.
L'accordo sulle terre rare, che rappresentano una risorsa strategica per l'industria tecnologica e militare, potrebbe segnare una svolta nelle relazioni bilaterali. Tuttavia, la situazione resta complessa, soprattutto alla luce del conflitto in corso in Ucraina. Waltz, nel suo intervento, ha anche accennato alla possibilità che Zelensky firmi un accordo per la fine della guerra, aggiungendo che "lo vedrete nei prossimi giorni". Una dichiarazione che, se da un lato alimenta speranze, dall'altro solleva ulteriori domande sulle reali intenzioni delle parti coinvolte.
Intanto, i media internazionali continuano a speculare sulle mosse del Cremlino. Secondo alcune fonti, il presidente russo Vladimir Putin potrebbe cercare di annunciare una "vittoria" simbolica in occasione del 24 febbraio, data che segna l'anniversario dell'invasione su larga scala dell'Ucraina. Un eventuale annuncio di questo tipo, seppur privo di basi concrete, potrebbe complicare ulteriormente il quadro diplomatico, già fragile e carico di tensioni.
L'accordo sulle terre rare, dunque, si inserisce in un contesto delicato, in cui ogni mossa politica e diplomatica assume un peso specifico. Se da un lato rappresenta un'opportunità per l'Ucraina di rafforzare i legami con gli Stati Uniti, dall'altro rischia di alimentare ulteriori frizioni con la Russia, che da tempo considera l'Ucraina meridionale un'area di interesse strategico.




