Zelensky annuncia la ricezione di un nuovo accordo con gli Usa sulle terre rare

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha reso noto oggi, venerdì 28 marzo, di aver ottenuto dagli Stati Uniti una versione aggiornata dell’intesa relativa allo sfruttamento delle terre rare, minerali fondamentali per l’industria tecnologica e militare. Durante una conferenza stampa, Zelensky ha precisato che la proposta è stata consegnata ufficialmente alla controparte ucraina attraverso una nota diplomatica, senza tuttavia entrare nel merito delle modifiche apportate al testo. Fonti giornalistiche locali, però, lasciano intendere che le condizioni sarebbero nettamente svantaggiose per Kiev, sebbene lo stesso presidente abbia definito il documento "completamente diverso" rispetto alle precedenti bozze.

Pur evitando di specificare i contenuti della nuova intesa, Zelensky ha sottolineato che il testo non prevede alcuna garanzia di sicurezza per l’Ucraina, elemento che solleva interrogativi sulle reali contropartite offerte da Washington. Gli esperti legali del governo, ha aggiunto, sono già al lavoro per valutare le clausole dell’accordo, il cui formato risulterebbe profondamente modificato rispetto alle versioni precedenti. Intanto, il Cremlino – attraverso dichiarazioni non ufficiali – ha reagito con toni duri, paragonando le scelte di Zelensky a quelle che portarono alla fine di Mussolini, in un’allusione alle possibili conseguenze politiche di un’intesa giudicata lesiva degli interessi nazionali.

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