Lagarde lancia l'allarme su Trump: "Controllo Fed sarebbe pericolo serio"

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Le Borse europee hanno inaugurato il mese di settembre con un'avvio cauto, prive del traino di Wall Street che osservava la festività del Labor Day. In un contesto generale di attesa, mentre l'oro toccava nuovi massimi, Piazza Affari è riuscita a distinguersi in positivo, trainata principalmente dai titoli di Leonardo e Tim.

Sullo sfondo di queste dinamiche di mercato, un monito particolarmente severo è giunto dalla presidente della Banca centrale europea, Christine Lagarde, la quale, in un’intervista concessa a Radio Classique, ha espresso profonda preoccupazione per le possibili ingerenze dell’attuale presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, nella politica monetaria della Federal Reserve. Lagarde si è schierata apertamente a difesa dell’indipendenza dell’istituto guidato da Jerome Powell, il quale si trova sotto una pressione sempre più forte da parte della Casa Bianca.

«Se la politica monetaria degli Stati Uniti», ha dichiarato la numero uno della Bce, «dipendesse dai dettami di questo o quel singolo individuo, gli effetti che ne deriverebbero per l’intero pianeta sarebbero molto preoccupanti». Un’eventuale mossa di Trump finalizzata a prendere il controllo della Fed, magari esautorando l’attuale governatore o imponendo una linea di minoranza, configurerebbe, a suo avviso, una minaccia concreta non solo per l’economia americana ma anche per quella mondiale, già destabilizzata dall’incertezza generata dalle guerre commerciali.

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