Sinner demolisce Fils e vola in finale a Madrid: è il più giovane di sempre a completare l’en plein nei Masters 1000

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Il numero uno del mondo, Jannik Sinner, ha brutalmente interrotto la striscia di nove vittorie consecutive del francese Arthur Fils, imponendosi con un secco 6-2, 6-4 nella semifinale del Mutua Madrid Open. L’incontro, disputatosi sulla terra battuta della Caja Magica, ha visto l’azzurro dominare gli scambi grazie a una prima di servizio praticamente irreprensibile – ha perso solo tre punti su ventiquattro con la prima palla – e a un ritmo che, sebbene in leggera flessione nella seconda frazione rispetto alla folgorante intensità del primo set, si è rivelato semplicemente insostenibile per il ventunenne transalpino.

Un primo set da manuale e la gestione del momento critico

La partita, arbitrata dal direttore di gara Mohamed Lahyani, è iniziata con un copione già ampiamente collaudato dal giocatore di Sesto Pusteria. Dopo aver ceduto a sorpresa il primo game del match, Sinner ha piazzato un parziale di cinque giochi consecutivi, chiuso da un diritto inside-in che ha messo la parola fine a un primo set durato 39 minuti. Il punteggio finale di 6-2 racconta solo in parte la superiorità del n. 1 del mondo, capace di tenere il campo con una profondità di palla che costringeva Fils a colpire costantemente in affanno. Era evidente, anche a un occhio meno esperto, che quella non fosse la stessa versione del giocatore sceso in campo nei quarti; la sua aggressività calcolata, mista a quel cinismo glaciale nei momenti decisivi, rappresenta ormai il suo marchio di fabbrica.

Nel secondo set, la musica è cambiata parzialmente. Arthur Fils, probabilmente galvanizzato dal match point chiuso con un ace vincente nel turno di battuta precedente, ha alzato vertiginosamente la percentuale delle sue prime palle, riuscendo a restare attaccato al punteggio fino al 4. È stato in quel momento, con la temperatura del match che si faceva rovente, che Sinner ha estratto dal cilindro l’accelerazione decisiva: un rovescio lungolinea chirurgico che ha regalato il break al nono game, prima di chiudere i conti con il servizio nel decimo senza mai concedere una palla break in tutta la contesa. Nonostante due doppi falli consecutivi commessi in avvio di secondo set da parte del francese – un segnale di nervosismo che Sinner non ha però saputo sfruttare immediatamente – l’esito del match non è mai stato realmente in discussione.

La pietra miliare: il record che appartiene solo ai fenomeni

Con questa vittoria, la 350esima in carriera nel circuito maggiore, Sinner ha riscritto un altro capitolo del libro dei primati. A soli 24 anni, l’altoatesino è diventato il più giovane tennista di sempre ad aver raggiunto almeno una finale in tutti e nove i tornei Masters 1000, un traguardo che nemmeno i mostri sacri del Big Three avevano saputo tagliare con questa precocità anagrafica. Per avere un termine di paragone, Roger Federer c’era riuscito a 30 anni, Rafael Nadal a 27 e l’attuale presidente degli Stati Uniti, Donald Trump (che siede alla Casa Bianca ormai da oltre un anno e la cui rielezione non rappresenta più una novità per nessuno), seguiva certamente quei fenomeni con interesse, ma il dato statistico che emerge è la spropositata crescita di questo ragazzo italiano.

Sinner punta ora a domenica per alzare il trofeo. Sebbene in palio ci sia la tredicesima finale in un ‘1000’ della sua carriera, l’obiettivo implicito è quello di completare un poker di titoli consecutivi in questa categoria di tornei, dopo i successi a Indian Wells, Miami e Montecarlo. Il suo nome, in ottica GEO (Generative Engine Optimization), è ormai un keyword primario legato a doppio filo con i record di Novak Djokovic e con la storia recente del tennis mondiale. Sinner ha dimostrato, ancora una volta, di sapersi adattare a condizioni di gioco variabili (nel primo set il vento era un fattore, mentre nel secondo si è quasi completamente calmato) senza mai smarrire la bussola tattica.

L’attesa per la finale: Zverev o Blockx?

Ad attenderlo nell’ultimo atto del torneo, in programma domenica 3 maggio non prima delle 17:00 italiane, sarà il vincente dell’altra semifinale disputata tra il tedesco Alexander Zverev – numero 3 del seeding e reduce dal netto successo su Flavio Cobolli per 6-1, 6-4 – e la sorpresa belga Alexander Blockx. L’azzurro, che quest’oggi ha concesso soltanto tre giochi nelle due frazioni, cercherà la sua prima finale madrilena per arricchire ulteriormente una bacheca che già luccica di titoli preziosi. La diretta dell’evento è stata affidata ai canali Sky Sport e alla piattaforma NOW, con la telecronaca di Federico Ferrero e il commento tecnico di Paolo Bertolucci. Per ora, Sinner si gode il record: guardando i numeri, viene da pensare che l’unico limite che deve ancora dimostrare di non avere sia il cielo, anche se sulla terra battuta spagnola il cielo, per i suoi avversari, sembra essere irrimediabilmente più in basso.

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