Sinner vola in finale a Madrid, Fils battuto in due set: ora è caccia al record dei Masters 1000
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Redazione Sport
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La terra rossa della Caja Magica, spesso rivelatasi insidiosa per i maestri del cemento, sembra non avere più segreti per Jannik Sinner. L’altoatesino, numero uno al mondo, ha liquidato la pratica Arthur Fils con un secco 6-2, 6-4 nella semifinale del Mutua Madrid Open, regalando al pubblico spagnolo – e italiano – l’ennesima lezione di tennis autoritario. Ciò che per molti tennisti rappresenta un azzardo tattico, per il campione classe 2001 è diventata una formalità: in un’ora e venticinque minuti di gioco, l’azzurro ha spezzato la resistenza del giovane francese, apparendo in controllo pressoché totale della situazione nonostante qualche sporadico affanno nel secondo parziale.
A fare la differenza, nel primo set, è stata una gestione chirurgica delle risposte. Dopo aver ceduto a sorpresa il primo game, Sinner ha innestato la quinta marcia, inanellando cinque giochi consecutivi che hanno letteralmente annichilito Fils, fresco vincitore del torneo di Barcellona e fin lì imbattuto sulla superficie stagionale. La sua capacità di leggere in anticipo i colpi dell’avversario, un ventunenne dal talento cristallino ma ancora acerbo nei momenti cruciali, ha trasformato la semifinale in un esercizio di stile. Tuttavia – e questo è il dato che più conta sul lungo periodo – questa vittoria non rappresenta solo l’accesso a un’altra domenica finale, ma il completamento di un "set" leggendario.
Con questo risultato, Sinner è diventato infatti il quarto giocatore nella storia del tennis a raggiungere almeno una volta la finale in tutti e nove i tornei Masters 1000, un primato che lo pone al fianco di mostri sacri come Novak Djokovic, Rafael Nadal e Roger Federer. A soli ventiquattro anni, l’italiano stacca proprio Djokovic (che a suo tempo ci riuscì a venticinque) come il più giovane di sempre a esserci riuscito, un’ulteriore certificazione della sua capacità di adattamento a qualsiasi condizione di gioco, dall’afa di Miami alla lentezza della terra iberica.
Un game di pazienza e cinismo
La partita, visti i numeri, sembra una fotocopia delle recenti esibizioni del numero uno al mondo. Il primo set è stato un monologo: 32 punti conquistati contro i 19 di Fils, con l’azzurro che ha sfruttato le percentuali bassissime di prime palle del transalpino per pungere in risposta. Nel secondo parziale, però, la musica è cambiata marginalmente. Fils, seguito in panchina da Goran Ivanisevic, ha alzato il tiro e la percentuale di servizio, cercando di tenere il passo di Sinner. Per lunghi tratti, il pubblico ha assistito a un equilibrio teso, con il francese che si portava avanti 4.
Ma è qui che emerge la differenza sostanziale tra un ottimo giocatore e un potenziale dominatore dell’era. Sul 4-4, Sinner ha premuto l’acceleratore decisivo: prima con un paio di ace a servizio per tenere a galla il punteggio, poi nel nono game, dove ha confezionato un break da manuale. Un rovescio lungolinea, preciso come un orologio svizzero, ha spiazzato la guardia di Fils e consegnato all’azzurro la battuta decisiva. "Sapevo che era uno dei migliori al mondo in questo momento," ha dichiarato Sinner a fine gara, elogiando l’avversario ma dimostrando, allo stesso tempo, una consapevolezza dei propri mezzi che rasenta la tranquillità.
Numeri da predestinato e l’attesa per l’ultimo atto
La striscia di vittorie consecutive dell’azzurro in tornei Masters 1000 tocca ora quota 27, considerando anche il trionfo di Parigi del 2025; nel computo totale della stagione 2026, dopo il ko nei quarti a Doha, Sinner ha infilato 22 successi di fila, impreziositi dai sigilli a Indian Wells, Miami e Montecarlo. I numeri, del resto, parlano chiaro: si tratta della tredicesima finale personale in questa categoria, e domenica, con la caccia al quinto Masters 1000 consecutivo, potrebbe scrivere un ulteriore capitolo che neppure Djokovic e Nadal sono riusciti a completare.
In attesa di conoscere il nome dell’avversario – che uscirà dalla seconda semifinale tra il tedesco Alexander Zverev, testa di serie numero 2, e la sorpresa Alexander Blockx – Sinner si gode un momento di forma che sembra non avere crepe. "È stato difficile adattarsi alle condizioni particolari di Madrid, ma una volta fatto, il mio tennis ha parlato chiaro," ha aggiunto il campione. Domenica, alle 17, la Caja Magica lo aspetta per consacrare un dominio che, partita dopo partita, sta ridefinendo i canoni del tennis moderno.




