Sinner batte Zverev e vola in finale a Miami: contro Lehecka per il “Sunshine Double”

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Non è stata una passeggiata, se è per questo, e forse proprio in questa consapevolezza risiede il valore più autentico della vittoria. Jannik Sinner, numero due del mondo, ha conquistato l’accesso alla finale del Miami Open superando Alexander Zverev con il punteggio di 6-3, 7-6 in un’ora e cinquantatré minuti di gioco, in una semifinale che ha messo a nudo, ancora una volta, la differenza sostanziale tra il tennista italiano e il suo avversario tedesco. Zverev, dal canto suo, ha offerto una prestazione di alto profilo, efficace al servizio e reattivo in risposta, ma si è infranto contro la solidità mentale e la precisione chirurgica di Sinner nei frangenti decisivi, quelli che trasformano una partita da equilibrio precario a vittoria certa.

Il primo set si è aperto con un avviso ai naviganti: Sinner, dopo aver vinto il primo game, ha subito la reazione di Zverev nel secondo, ma è stato nel terzo gioco, nonostante un iniziale vantaggio dell’avversario agevolato da un errore dell’altoatesino, a trovare la concentrazione necessaria per strappare la battuta e indirizzare il parziale sul 3. Con il servizio che tornava a essere un’arma letale – due ace consecutivi ne sono stati l’emblema – l’azzurro ha chiuso il primo set sul 6-3, non prima però di aver dovuto gestire un tentativo di rimonta del tedesco nel nono game, arginato con le consuete prime palle vincenti. Nel secondo set, la musica è cambiata, o almeno così sembrava. Zverev ha alzato il rendimento in risposta, mettendo in difficoltà la seconda di Sinner e costringendolo a errori non forzati con il dritto e il rovescio. Il momento di maggiore tensione è arrivato sul 4-3 per Zverev, quando il tedesco si è procurato una palla break che avrebbe potuto cambiare l’inerzia dell’incontro; Sinner, però, ha annullato la minaccia con una prima potente, cancellando l’opportunità. Il tiebreak finale è stato un capolavoro di sangue freddo: dopo aver perso il primo punto, il numero due del mondo ha piazzato una serie di ace che hanno messo in chiaro chi, sul cemento, dettasse legge.

Lehecka spazza via Fils, sarà lui l’avversario in finale

Dall’altra parte del tabellone, a contendersi il Titolo con Sinner, ci sarà Jiri Lehecka. Il ceco, testa di serie numero 21, ha letteralmente dominato la seconda semifinale, infliggendo un secco 6-2, 6-2 al francese Arthur Fils in una partita durata appena settantacinque minuti. Per Lehecka, che ha concesso solo quattro giochi al suo avversario, si tratta della prima finale in un Masters 1000 della carriera, un traguardo che lo proietta tra i protagonisti del circuito. Fils, apparso spento e meno incisivo rispetto ai turni precedenti, non è mai riuscito a imporre la propria potenza, soccombendo alla solidità e alla precisione tattica del ceco. Lehecka, dal canto suo, ha confermato di essere in una forma smagliante, vantando una striscia di set vinti senza subire break che lo rende un avversario pericoloso, sebbene Sinner abbia sempre avuto la meglio nei tre precedenti confronti diretti. È la seconda volta consecutiva che un giocatore della Repubblica Ceca raggiunge l’atto conclusivo del torneo di Miami, dopo il successo di Jakub Mensik lo scorso anno.

Sinner allunga la striscia di vittorie su Zverev e insegue il “Sunshine Double”

Con il successo su Zverev – il settimo consecutivo in altrettanti incontri – Sinner ha ulteriormente allungato una striscia di dominio che ormai rasenta il primato assoluto nella loro rivalità, consolidando un primato psicologico pesante come un macigno sulle spalle del tedesco. Il dato statistico che più impressiona, al netto della vittoria in sé, è il record di set consecutivi vinti nei tornei Masters 1000, portato ora a quota trentadue: un filotto che parla di una continuità di rendimento e di una capacità di gestione dei momenti-chiave che pochi altri nel circuito possono vantare. Sinner, che non ha mai perso un set in questo torneo, si gioca ora la possibilità di realizzare il cosiddetto “Sunshine Double”, l’accoppiata Indian Wells-Miami che nell’era Open, tra gli uomini, non riesce più a nessuno dal lontano 2017, quando a riuscirci fu Roger Federer.

Al termine del match, nel consueto intervallo a bordo campo, Sinner ha commentato la prestazione con la schiettezza di chi sa di aver sofferto più del previsto. “È stata una partita molto dura – ha spiegato l’azzurro – Zverev ha giocato un tennis incredibile. Io ho servito molto bene alla fine, soprattutto nei momenti cruciali. Sono molto contento, questa finale significa molto per me”. Parole che tradiscono la consapevolezza di quanto sia stato complicato domare un avversario che, nonostante la sconfitta, ha dimostrato di essere tornato ai livelli più alti. Ora l’obiettivo è tutto concentrato su Lehecka: il ceco, come ha dichiarato in conferenza stampa, giocherà “più libero”, senza la pressione di dover confermare un risultato già storico per la sua carriera, e rappresenta quindi un pericolo da non sottovalutare per il numero due del mondo, chiamato a confermare il proprio status di favorito.

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