Visintin irreperibile, mentre si riapre il caso Resinovich: le nuove mosse della difesa
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Redazione Interno
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Sebastiano Visintin, il 73enne triestino indagato per l’omicidio della moglie Liliana Resinovich, risulta nuovamente irreperibile da circa un giorno. Non è la prima volta che l’uomo scompare: già in passato aveva fatto perdere le proprie tracce, salvo poi riapparire sostenendo di essere stato in Austria per una breve vacanza. Questa volta, gli ultimi segnali arrivano dal suo profilo Facebook, dove ha pubblicato immagini che ritraggono la moglie scomparsa.
Liliana Resinovich, la cui vita si è spezzata in circostanze ancora non del tutto chiarite, venne ritrovata senza vita il 5 gennaio 2022 nel boschetto dell’ex Ospedale psichiatrico di Trieste, dopo essere scomparsa il 14 dicembre dell’anno precedente. La Procura, che accusa Visintin di averla aggredita e uccisa in prossimità di via Weiss, ha recentemente ribadito le proprie conclusioni: la donna sarebbe stata soffocata, una dinamica che ha spinto gli inquirenti a una “profonda rivalutazione” del caso.
A complicare il quadro, però, arriva la testimonianza di Claudio Sterpin, 83enne amico intimo della vittima, secondo cui l’assassino non sarebbe Visintin. “Il marito sa benissimo chi è stato”, ha dichiarato Sterpin, lasciando intendere che dietro l’omicidio si celi un altro responsabile, ancora ignoto.
Intanto, la difesa di Visintin – gli avvocati Alice e Paolo Bevilacqua – si prepara a depositare nuove richieste nell’ambito dell’incidente probatorio, puntando in particolare su accertamenti medico-legali e genetici. Un passaggio cruciale, che potrebbe influenzare l’evoluzione delle indagini.




