Sebastiano Visintin è irreperibile, mentre la difesa prepara le richieste per l’incidente probatorio
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Redazione Interno
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Sebastiano Visintin, il 73enne triestino indagato per l’omicidio della moglie Liliana Resinovich, risulta nuovamente irreperibile da circa 24 ore. Non è la prima volta che l’uomo scompare: in passato aveva già fatto perdere le sue tracce, salvo poi riapparire sostenendo di essere stato in Austria per una breve vacanza. Questa volta, gli ultimi segnali della sua presenza arrivano dal profilo Facebook, dove ha pubblicato immagini che ritraggono la moglie, uccisa il 14 dicembre 2021 e ritrovata il 5 gennaio 2022 nel parco dell’ex Opp, vicino a via Weiss.
La procura di Trieste, che lo accusa di averla soffocata e uccisa, ha avviato una “profonda rivalutazione” del caso dopo le conclusioni dei consulenti medico-legali, come spiegato in una nota. Intanto, i suoi difensori, gli avvocati Alice e Paolo Bevilacqua, si preparano a depositare le richieste per l’incidente probatorio la prossima settimana. Tra queste, figura l’accertamento medico-legale e genetico da parte del collegio peritale, secondo quanto appreso dall’Adnkronos.
Claudio Sterpin, 83 anni, con il quale Liliana Resinovich avrebbe voluto andare a vivere, ha invece espresso dubbi sulle accuse a Visintin. “Non è stato lui a ucciderla, ma sa chi è stato”, ha dichiarato, ipotizzando che si sia trattato di “un lavoro premeditato e fatto da più persone”. Sterpin ritiene inoltre che il corpo, lasciato nel bosco, possa essere stato mutilato dagli animali.




