Rinnovo del concordato preventivo biennale 2026-2027: le regole per il ravvedimento speciale e la valutazione di convenienza
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Redazione Economia
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Il rinnovo del Concordato Preventivo Biennale per il biennio d'imposta 2026-2027 rappresenta un passaggio decisivo per le partite IVA che hanno aderito alla prima sperimentazione del patto fiscale. La disciplina originaria, introdotta dal Decreto Legislativo 12 febbraio 2024, n. 13, è stata profondamente rivista dal Decreto Legislativo 7 agosto 2026, n. 148, noto come decreto correttivo Omnibus.
Ai sensi dell'articolo 28, comma 3, del citato provvedimento, le nuove disposizioni si applicano proprio a decorrere dal biennio 2026-2027, con scadenza per l'adesione telematica fissata a lunedì 2 novembre 2026.
Il ravvedimento speciale per chi rinnova
L'articolo 29 del decreto Omnibus introduce una finestra di ravvedimento speciale riservata esclusivamente ai contribuenti che rinnovano l'adesione al Concordato per il biennio 2026-2027. La misura interessa le annualità dal 2020 al 2023 e si sostanzia nel pagamento di un'imposta sostitutiva delle imposte sui redditi, delle relative addizionali e dell'IRAP. La base imponibile è determinata dalla differenza tra il reddito già dichiarato per ciascun periodo e lo stesso valore incrementato di una percentuale variabile in funzione del punteggio ISA conseguito.
L'incremento va dal 5 per cento per i soggetti con punteggio ISA pari a 10 fino al 50 per cento per i punteggi inferiori a 3, secondo una scala progressiva che premia i contribuenti più affidabili con un costo inferiore della regolarizzazione.
Le aliquote dell'imposta sostitutiva
Per le annualità 2022 e 2023, l'imposta sostitutiva delle imposte sui redditi e delle addizionali è applicata con aliquota del 10 per cento per i contribuenti con ISA pari o superiore a 8, del 12 per cento per i punteggi compresi tra 6 e 8, e del 15 per cento per i punteggi inferiori a 6. L'IRAP sconta invece un'aliquota unica del 3,9 per cento. Per le sole annualità 2020 e 2021, caratterizzate dall'emergenza sanitaria da COVID-19, le imposte sostitutive così calcolate sono ulteriormente ridotte del 30 per cento. Per ciascuna annualità, l'importo minimo da versare non può essere inferiore a 1.000 euro.
Le modalità di pagamento
Il versamento dell'imposta sostitutiva deve essere effettuato in un'unica soluzione tra il 1° gennaio 2027 e il 15 marzo 2027, oppure rateizzato in un massimo di 10 rate mensili di pari importo, con interessi legali a decorrere dal 16 marzo 2027. Il perfezionamento del ravvedimento, che si realizza con il versamento dell'unica rata o della prima rata, preclude l'effettuazione di rettifiche e accertamenti del reddito d'impresa o di lavoro autonomo per gli anni oggetto della definizione.
Fanno eccezione i casi di decadenza dal Concordato, i reati tributari o penali e la decadenza dalla rateizzazione.
La valutazione di convenienza per chi proviene dal primo biennio
Per i contribuenti che hanno aderito al CPB 2024-2025, la circostanza che il precedente regime di regolarizzazione si arrestasse al 2022 non impedisce l'accesso al nuovo ravvedimento. Anzi, la possibilità di coprire anche l'annualità 2023 assume un rilievo particolare, dal momento che proprio il 2023 costituisce l'anno preso a base per la formulazione della proposta di concordato e la cui regolarità fiscale è fondamentale per non incorrere nelle cause di decadenza. La circolare n.
4/E del 6 luglio 2026 dell'Agenzia delle Entrate ha chiarito che la valutazione economica per determinare la nuova proposta di reddito e di valore della produzione netta IRAP per i periodi d'imposta 2026 e 2027 si baserà rigorosamente sui dati effettivi e dichiarati per il periodo d'imposta 2025, ultimo anno del primo biennio.
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