Un milione di giovani a Tor Vergata per il Giubileo, Leone XIV: «La pace è possibile»
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Redazione Interno
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Il deflusso del milione di pellegrini radunati a Tor Vergata per il Giubileo dei Giovani è già iniziato, dopo che il momento culminante – la messa mattutina celebrata da Papa Leone XIV – ha riempito di speranza e commozione l’immensa spianata. Tra le parole più attese, quelle pronunciate dal pontefice in inglese, quando ha affermato: «Siamo con i ragazzi di Gaza, dell’Ucraina e di ogni terra insanguinata dalla guerra». Un messaggio che, seppur diretto, non ha assunto toni polemici, concentrandosi piuttosto sull’auspicio di un futuro diverso. «Voi siete il segno che un altro mondo è possibile», ha proseguito rivolto ai giovani, «un mondo di amicizia in cui i conflitti non si risolvono con le armi, ma con il dialogo».
L’omelia, articolata in più passaggi, ha toccato temi universali senza trascurare l’attualità. «La nostra speranza è Gesù», ha ribadito Leone XIV, esortando i presenti ad «aspirare a cose grandi» e a costruire relazioni basate sull’amore di Cristo. Un concetto ripreso anche prima dell’Angelus, quando ha aggiunto: «Un altro mondo è possibile, se si sceglie la via della comprensione».




