De Pascale: "Difendere il gp di Imola è difendere la storia della F1"
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Redazione Sport
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Mentre i motori della Red Bull si sono spenti dopo il trionfo di Max Verstappen all’autodromo Enzo e Dino Ferrari, la battaglia per mantenere il Gran Premio di Imola nel calendario della Formula 1 si è riaccesa con forza. Michele de Pascale, presidente della Regione Emilia-Romagna, e Marco Panieri, sindaco di Imola, hanno ribadito l’importanza di un circuito che non è solo una sfida sportiva, ma un simbolo del legame tra il motorsport e il territorio. "Difendere Imola significa preservare la storia della Formula 1", ha affermato de Pascale, sottolineando come la gara rappresenti una vetrina internazionale per il Made in Italy, capace di attirare oltre 240.000 spettatori nell’ultima edizione.
Verstappen, vincitore per la quarta volta sul tracciato romagnolo, è stato il primo a schierarsi a favore della permanenza della corsa. "Capisco le logiche commerciali, ma sarebbe un peccato perdere un circuito come questo", ha dichiarato il pilota olandese, ricordando come piste dal profilo tecnico e dalla tradizione consolidata siano quelle che "fanno innamorare del motorsport". Le sue parole arrivano in un momento delicato, con la Formula 1 alle prese con un’espansione globale che rischia di sacrificare alcuni appuntamenti storici. Madrid, ad esempio, potrebbe slittare con il suo debutto a causa delle proteste di un comitato antirumore e delle difficoltà burocratiche legate all’allestimento del circuito urbano.




