Milan, il sospiro di sollievo per Leao: gli esami escludono lesioni all’adduttore

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Il Milan può tirare un lungo respiro, un sospiro di sollievo che nella giornata di ieri sembrava quasi un miraggio. A poche ore dalla conferenza stampa di Massimiliano Allegri, quando il tecnico aveva sottolineato con enfasi l’importanza di poter contare su tutti gli attaccanti per il rush finale di stagione, l’ennesimo stop di Rafael Leao aveva gettato nello sconforto l’ambiente rossonero. Il portoghese, fermato dal riacutizzarsi di un fastidio all’adduttore destro – lo stesso che lo tormenta dalla gara d’andata all’Olimpico contro il Torino, quando Allegri fu costretto a sostituirlo – aveva alzato bandiera bianca, saltando la rifinitura e venendo escluso dalla lista dei convocati per il match di San Siro. Questa mattina, però, gli esami strumentali a cui si è sottoposto hanno restituito il verdetto più atteso: la risonanza magnetica ha escluso la presenza di lesioni muscolari, trasformando quella che sembrava una tegola pesantissima in un contrattempo destinato a durare solo lo stretto necessario.

I dettagli dell’infortunio e i tempi di recupero

La situazione, come rivelato dalla comunicazione ufficiale del club, è dunque meno complessa del previsto. Il dolore accusato ieri, che aveva fatto temere uno stop prolungato proprio nel momento più delicato dell’annata, non ha lasciato segni strutturali sui tessuti muscolari dell’adduttore destro. Si tratta di un problema che, per ironia della sorte, era emerso nella sua forma più acuta proprio nella trasferta di Torino dello scorso dicembre e che da allora ha costretto l’esterno offensivo a gestirsi con il freno a mano tirato. Ora, l’obiettivo dichiarato dello staff medico e del tecnico livornese è recuperarlo in vista del big match contro il Napoli, in programma dopo la sosta per le nazionali. L’assenza, pesantissima per l’economia di una squadra che perde una delle sue punte di diamante, si limiterà quindi al solo match odierno contro i granata, con la speranza concreta di riaverlo a disposizione per il lunedì di Pasquetta al Maradona.

Il dilemma della Nazionale portoghese

Se a Milanello il clima è tornato alla distensione, resta ora da risolvere il rebus legato alla convocazione con la Nazionale portoghese. Roberto Martínez, commissario tecnico della Seleção, aveva incluso il numero 10 rossonero nella lista per le amichevoli di fine marzo contro Messico e Stati Uniti. L’infortunio, sebbene non grave, pone il club di fronte a un bivio che ora si ripercuote sulle scelte del ct. Di fronte a questa situazione, la Federazione portoghese ha due strade percorribili: la prima, e più logica nell’ottica di una gestione conservativa, è quella di rimuovere Leao dai convocati, allineandosi alla prudenza mostrata da Allegri che lo ha già escluso dalla sfida di campionato. La seconda, invece, prevede che il giocatore si presenti ugualmente al raduno, dove il suo staff medico potrà sottoporlo a un autonomo check-up clinico per valutarne le effettive condizioni e, solo successivamente, decidere se impiegarlo o lasciarlo riposare.

La gestione dell’emergenza in attacco

Con Leao out, Allegri si trova costretto a rivedere le gerarchie offensive per l’ultimo impegno prima della pausa. La sua assenza, se da un lato priva la manovra rossonera di quella capacità di penetrazione e velocità in transizione che solo il portoghese garantisce, dall’altro offre opportunità ad altri interpreti. Al suo posto, per il match contro il Torino, si profila l’impiego dal primo minuto di Niclas Füllkrug, destinato a formare il tandem offensivo con Christian Pulisic. Una scelta che rilancia il tedesco, arrivato in prestito dal West Ham e finora utilizzato con il contagocce, chiamato a dare sostanza fisica e presenza in area per supplire all’assenza del compagno.

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