Milan, sollievo per Leao: escluse lesioni all’adduttore, ora la palla passa al Portogallo

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Il responso degli esami strumentali, come spesso accade in queste situazioni di incertezza, arriva a mitigare la tensione che si era accumulata attorno alla figura di Rafael Leao. Nella mattinata odierna, dopo il brusco stop accusato ieri in allenamento – un infortunio che aveva subito riacutizzato il ricordo del problema muscolare rimediato nella gara d’andata contro il Torino all’Olimpico – il calciatore portoghese si è sottoposto a una risonanza magnetica. L’esito, atteso con trepidazione dallo staff tecnico guidato da Max Allegri, ha ufficialmente escluso la presenza di lesioni all’adduttore della gamba destra. Un verdetto, questo, che rappresenta un autentico sospiro di sollievo per l’ambiente rossonero, il quale si trova a dover gestire la delicata fase conclusiva della stagione senza dover affrontare l’eventualità di uno stop prolungato per il proprio numero 10. Proprio Allegri, del resto, durante la conferenza stampa alla vigilia del match con il Torino, aveva sottolineato con forza l’importanza di poter contare sull’intero parco attaccanti in questo momento decisivo dell’anno; una dichiarazione che, alla luce del forfait dell’esterno offensivo, assumeva i contorni di una beffa poi fortunatamente rientrata.

L’infortunio, benché scongiurato nelle sue conseguenze più gravi, costringerà comunque Leao a saltare la partita di questo pomeriggio. L’attaccante, infatti, non figura tra i convocati per la sfida a San Siro, un’assenza che si inserisce in una settimana già di per sé tormentata per il giocatore. Al di là della ricorrente problematica fisica all’adduttore, che ne aveva già condizionato la prestazione nell’ultima trasferta di campionato, nelle ultime ore era emerso il ricordo del diverbio con lo stesso Allegri al momento della sostituzione in quella circostanza, senza dimenticare il precedente “scontro” verbale avuto con il compagno Pulisic proprio sul terreno dell’Olimpico. La priorità, ora, diventa il recupero in vista del big match contro il Napoli, programmato dopo la sosta per le nazionali: un obiettivo che il club considera alla portata, vista la natura non grave dell’accertamento odierno.

Con l’esclusione delle lesioni, il panorama si fa però più complesso sul fronte internazionale. La Nazionale portoghese, che aveva già inserito Leao nella lista dei convocati per le amichevoli di fine marzo contro Messico e Stati Uniti, si trova ora davanti a un bivio. Due, in sostanza, le opzioni percorribili: la prima, allinearsi alla cautela mostrata da Allegri, rimuovendo il numero 10 rossonero dalla lista per lasciarlo rifiatare a Milano; la seconda, più rigorosa dal punto di vista regolamentare, prevede invece che il calciatore si presenti ugualmente al ritiro, dove lo staff medico della federazione ha il diritto di sottoporlo a un ulteriore e autonomo check fisico, per poi decidere in totale autonomia se trattenerlo o meno. Una decisione, quella che spetta ai vertici del calcio lusitano, destinata a influenzare i tempi di recupero del giocatore in ottica rossonera.

Il quadro clinico e la gestione della sosta

La comunicazione ufficiale del Milan, diffusa a stretto giro dopo gli accertamenti, ha messo nero su bianco un concetto fondamentale: la risonanza magnetica non ha evidenziato alcuna lesione. Un verdetto che chiude, almeno sul piano strettamente medico, la fase di allarme apertasi ieri con l’interruzione dell’allenamento. L’infortunio, pur costringendo il portoghese a dare forfait per la sfida odierna con il Torino, viene quindi inquadrato come un problema di natura non strutturale, un riacutizzarsi di un fastidio cronico che richiederà gestione ma non lunghi tempi di immobilizzazione. L’obiettivo dichiarato, seppur in maniera informale, è quello di riaverlo a disposizione per la sfida contro il Napoli, un appuntamento dal peso specifico rilevante per le ambizioni della squadra di Allegri.

Due strade per il Portogallo, l’incognita della convocazione

Resta ora da sciogliere il nodo legato alla sua disponibilità per gli impegni della Nazionale. Il fatto che oggi Leao non sia tra i convocati per la partita di campionato non influisce formalmente sulla sua convocazione con il Portogallo, e a questo punto l’intera operazione di recupero si intreccia con le scelte che verranno operate dall’altra sponda. Se la federazione deciderà di non forzare la mano, allineandosi alla linea prudenziale del club, il giocatore rimarrà a Milano per un programma di lavoro personalizzato; in caso contrario, sarà costretto a trasferirsi ugualmente per sottoporsi a nuovi esami sotto l’egida della federazione. Una situazione di stallo che, per quanto legittima, aggiunge un ulteriore livello di complessità alla gestione di un calciatore ritenuto fondamentale per il rush finale di campionato.

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