Australia riconosce il diritto alla disconnessione
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Redazione Esteri
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Il diritto alla disconnessione, ovvero la possibilità per i lavoratori di staccare dagli strumenti digitali al di fuori dell’orario lavorativo, è diventato legge in Australia. Da lunedì scorso, i dipendenti australiani hanno il diritto di non rispondere a chiamate o e-mail fuori dall’orario di ufficio, senza subire ripercussioni. Questo provvedimento mira a ristabilire un equilibrio tra vita lavorativa e vita privata, noto come work-life balance.
L'importanza del diritto alla disconnessione
Con la diffusione dello smart working durante la pandemia e l'uso crescente dei dispositivi tecnologici, molti dipendenti sono stati spesso contattati dopo l'orario di lavoro per svolgere straordinari non retribuiti. La nuova legge australiana intende porre fine a questa pratica, garantendo che i lavoratori possano godere del loro tempo libero senza pressioni lavorative.
La situazione in Europa e in Italia
In Europa, il diritto alla disconnessione è già riconosciuto in diversi paesi. In Francia, ad esempio, è stato introdotto nel 2017, mentre in Italia il dibattito è ancora in corso. Alcuni manager italiani, come Ballarè di Manageritalia, sostengono che sia compito dei dirigenti garantire questo diritto ai lavoratori, indipendentemente dalla presenza di una legge specifica.
Un passo verso un miglior equilibrio tra vita e lavoro
Il riconoscimento del diritto alla disconnessione in Australia rappresenta un passo significativo verso un miglior equilibrio tra vita lavorativa e privata. Questo provvedimento potrebbe servire da esempio per altri paesi, incoraggiandoli a adottare misure simili per proteggere il benessere dei lavoratori nell'era digitale.




